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Birmania: il premio Nobel SuuKyi torna in carcere PDF Stampa E-mail
(ANSA) Rangoon - La leader dell'opposizione in Birmania, Aung San SuuKyi, Premio Nobel per la Pace nel 1991, è stata incriminata per aver violato gli arresti domiciliari in occasione della visita non autorizzata di un americano alla sua residenza.
 
 
  
Il processo si aprirà il 18 maggio. San Suu Kyi, 63 anni, che ha trascorso 13 degli ultimi 19 anni agli arresti, è accusata di aver infranto il divieto di ricevere visite non autorizzate contenuto nella legge anti-sovversivi. Con lei sono stati incriminati anche due aiutanti. Il fatto a cui fa riferimento l'incriminazione è il gesto di un cittadino americano che, una decina di giorni fa, si era introdotto furtivamente nella sua residenza a nuoto per renderle visita e, per questo, era stato lui stesso arrestato. Suu Kyi è stata tradotta dalla sua residenza al carcere di Insein, a Rangoon. "Le autorità hanno incriminato Aung San Suu Kyi e due collaboratori domestici in base all'articolo 22 della legge contro la sovversione”, ha dichiarato l'avvocato. Anche il visitatore USA è stato incriminato.
  
 
 



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