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(AGI) - Pechino, 23 Aprile. Per rispondere all'ondata di proteste anti-cinesi scatenata dal passaggio della fiaccola verso i Giochi Olimpici di Pechino, i principali portali cinesi hanno lanciato una massiccia campagna per raccogliere bandiere in giro per il Paese e inviarle all'estero. E' la risposta dell'orgoglio nazionalistico del gigante asiatico all'odissea della fiaccola, che sta dando non pochi grattacapi al governo di Pechino. Secondo il 'China Daily', la campagna - ispirata da portali come Sohu.com e Sina.Com - ha chiesto ai 210 milioni di navigatori cinesi di donare bandiere cosi' che il rosso sia il colore dominante durante le manifestazioni che accompagnano il passaggio della fiamma olimpica. "Dallo scorso venerdi' (il giorno 17) abbiamo ricevuto 13.000 bandiere", ha detto Jiang Niniu, il direttore delle relazioni con i media di Sohu. L'invio - in 24 citta' dell'Australia (dove attualmente si trova la fiaccola), in Corea del Sud, Stati Uniti, Canada, Malaysia, Gran Bretagna e Francia (Paesi dove e' passata o passera' la fiaccola) avviene con posta prioritaria e senza tasse. Oltre 4.000 le bandiere ricevute da Sina.com, che ne ha già inviate 1.000 in Corea del Sud, dove la fiaccola arrivera' domenica. Per rispondere alla domanda pressante di emblemi nazionali, i fabbricanti - ha detto al 'China Daily' il direttore vendite di Beijing Yandu Flags Manufacture, Pei Wenjing - stanno lavorando "a pieno ritmo".



 
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