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(AGI) - Tokyo, 10 aprile - Il Dalai Lama conferma il suo appoggio ai Giochi Olimpici di Pechino 2008. La massima autorita' dei tibetani e' in Giappone per una breve tappa nel suo viaggio di una serie di conferenze sulla spiritualita'. E dall'albergo vicino l'aeroporto di Tokyo, Narita, dove ha trascorso la sua breve sosta, ha detto di appoggiare "comunque" i Giochi Olimpici, perche' "la Cina e' un Paese molto popoloso, una nazione antica. Il popolo cinese davvero li merita". Il Dalai Lama si e' anche detto "molto triste" perche' il governo cinese lo ha accusato di aver fomentato le rivolte in Tibet e anche i disordini che stanno accompagnando il periplo della fiaccola olimpica nel mondo.
"Sono molto triste perche mi abbiano dato una sorta di colpa a livello governativo. Sono un essere umano e non sono un demonio, non ho certo la corna", ha detto sorridendo, rivolto ai giornalisti. "Non mi interessa tutto cio' che dicono, pero' mi sento molto triste". La massima autorita' spirituale dei tibetani ha inoltre ringraziato i Paesi europei e l'Ue per l'attenzione con cui stanno seguendo le vicende: "Credo che gli europei siano perfettamente consapevoli e apprezzino le liberta' individuali- Sono molto contento e molto felice dell'unione Europea e degli interessi di questa area del mondo. Grazie veramente...". Infine, ha ripetuto di desiderare in Tibet "un'autonomia genuina e non lo Stato indipendente". "E' importante che il Tibet conservi la sua eredita' culturale: tutti i tibetani sono consapevoli di questo, devono mantenere la loro visione autonoma, e non c'e assolutamente nessun motivo per gli scontri: autonomia significa essere coinvolti e interessati al benessere del proprio Paese". |
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