CURRENT MOON
HOME
Le reazioni europee sui fatti del Tibet PDF Stampa E-mail

Il presidente francese Nicolas Sarkozy ha confermato che non esclude di disertare la cerimonia inaugurale delle Olimpiadi di Pechino in protesta per la crisi in Tibet, malgrado lo stesso Dalai Lama si sia pronunciato contro il boicottaggio dei giochi.

(ANSA)

FRANCIA. Ad una conferenza-stampa congiunta allo stadio della squadra di calcio Arsenal, nel nord di Londra, il primo ministro britannico Gordon Brown ha però preso le distanze da Sarkozy, malgrado l'impegno ad una nuova 'fratellanza' tra i due Paesi e ha puntualizzato che il Regno Unito non farà alcun boicottaggio e parteciperà a pieno titolo alle Olimpiadi in Cina. Sarkozy ha comunque messo in risalto che, nel giudizio sulla crisi tibetana, Francia e Gran Bretagna sono in sintonia: "Siamo scioccati da quanto è successo e siamo profondamente preoccupati. Vogliamo che si rilanci il dialogo nel pieno rispetto della integrità territoriale cinese".

Sarkozy ha spiegato che non ha ancora deciso se essere o no presente alla cerimonia inaugurale delle Olimpiadi a Pechino, l'8 agosto: "Mi riservo il diritto di decidere in base a come la situazione apparirà in quel momento". Il presidente francese ha messo in risalto che, nel secondo semestre del 2008, il suo Paese avrà la presidenza di turno dell'Unione europea e quindi si consulterà con gli altri Paesi Ue sull'opportunità o meno di un "boicottaggio europeo". Sarkozy ha indicato che la Gran Bretagna ha una posizione inevitabilmente diversa perché si prepara ad organizzare le Olimpiadi del 2012.

ITALIA. "L'esplodere della questione dei diritti umani in Tibet e in Cina ci chiama a scelte impegnative. Sono interrogativi con i quali ci si deve misurare e che comportano anche in qualche caso scelte coraggiose e rinunce". Lo ha sottolineato il vicepremier e ministro degli Esteri Massimo D'Alema, presentando oggi alla Farnesina il Rapporto sulla politica estera, messo a punto dal Gruppo di riflessione strategica. Il capo della diplomazia italiana ha infatti spiegato che "la difesa dei diritti umani, dei principi di libertà e di democrazia è un punto irrinunciabile del profilo internazionale dell'Italia".

RUSSIA. Il ministero degli esteri giudica "inammissibile" ogni tentativo di politicizzare le Olimpiadi e considera come "un affare interno" della Cina il regolamento dei rapporti con il Dalai Lama. UE. La presidenza di turno slovena dell'Unione è intervenuta oggi in più sedi sulla questione tibetana esprimendo "profonda preoccupazione" per quanto sta accadendo nella regione, invitando tutte le parti alla "moderazione" e auspicando l'avvio di un "dialogo costruttivo". Da Lubiana, dove si sono riuniti i ministri dello sport dei 27, è stato poi giudicato un "grave danno" per lo sport l'eventuale boicottaggio dei giochi olimpici. Ed anche per la Commissione europea "boicottare le Olimpiadi non è un modo appropriato per rispondere al problema del rispetto dei diritti umani da parte della Cina".

CITTA' DEL VATICANO - Papa Benedetto XVI ha espresso "tristezza e dolore di fronte alla sofferenza di tante persone" in Tibet ed ha auspicato che venga scelta la strada del dialogo. "Con la violenza i problemi si aggravano", ha detto.
"Seguo con grande trepidazione - ha spiegato Benedetto XVI al termine dell'udienza generale - le notizie che in questi giorni giungono dal Tibet". "Il mio cuore di padre - ha detto - sente tristezza e dolore di fronte alla sofferenza di tante persone. Il mistero della Passione e della morte di Gesù, che riviviamo in questa settimana santa, ci aiuta ad essere particolarmente sensibili alla loro situazione", ha aggiunto. "Con la violenza - ha ammonito - non si risolvono i problemi, ma solo si aggravano". "Vi invito - ha continuato - ad unirvi a me nella preghiera. Chiediamo a Dio onnipotente, fonte di luce , che illumini le menti di tutti e dia a ciascuno il coraggio di scegliere la via del dialogo e della tolleranza".

UE. Per conto del Parlamento europeo ha parlato il presidente dell'assemblea di Strasburgo, Hans Gert Poettering, il quale ha lanciato un appello per la fine delle violenze in Tibet ed ha auspicato che "i giochi olimpici siano un successo e un'occasione per la Cina per dimostrare il rispetto di standard democratici".

GRAN BRETAGNA. Sulla stessa lunghezza d'onda il governo di Londra. Il premier Gordon Brown ha rivolto a Pechino un appello alla "moderazione", mentre il sottosegretario agli esteri Mark MallochBrown ha osservato che le Olimpiadi sono per la Cina come "il ballo delle debuttanti". E per questo le autorità di Pechino dovrebbero essere attente a non rovinare la festa.

GERMANIA. La cancelliere tedesca Angela Merkel ha detto che un boicottaggio "non farebbe che penalizzare gli sportivi" senza comportare alcun beneficio per il popolo tibetano. OLANDA. L'ambasciatore cinese all'Aja è stato convocato al ministero degli Esteri olandese dove gli è stata espressa la profonda preoccupazione con la quale l'Olanda assiste a quanto sta avvenendo in Tibet.




Aggiungi questo articolo ai tuoi preferiti:
Salva articolo su SalvaSiti.com!Segnala su Fiuh.Fiuh.it!Segnala su Segnalo.com!Segnala su OK Notizie!Digg!Reddit!Del.icio.us!Google!Live!Technorati!Furl!Yahoo!Ma.gnolia!
 
< Prec.