CURRENT MOON
HOME
Il Dalai Lama in Italia PDF Stampa E-mail
Sua Santità il Dalai Lama visiterà Roma, Venezia e Baden Baden (Germania) per ricevere gli onori per il suo contributo alla pace e ai diritti dei Tibetani...
 
 
 
COMUNICATO STAMPA
 
Sua Santità il Dalai Lama è arrivato a Roma l’ 8 febbraio 2009, prima tappa della sua visita in Europa. Roma e Venezia faranno gli onori a Sua Santità il Dalai Lama per il suo contributo alla pace nel mondo e per i diritti umani.A Baden Baden, in Germania, a Sua Santità il Dalai Lama verrà conferito il Deutsche Medienpreis (Premio dei Media Tedeschi) per il suo spirito di "riconciliazione, tolleranza, umiltà e  rispetto" e per essere il simbolo della "lotta non violenta per i diritti dei popolo tibetano".Per il Dalai Lama si tratta del primo viaggio all’estero nel 2009. Questa visita giunge proprio nel momento in cui i Tibetani di tutto il mondo si preparano per la commemorazione del 50° anniversario della Rivolta Nazionale Tibetana contro i dettami Cinesi in Tibet. Sua Santità è in visita a Roma su invito del sindaco Gianni Alemanno per ricevere la cittadinanza onoraria. Il Comune di Roma, nel settembre 2008, ha approvato con una schiacciante maggioranza una mozione per il conferimento della cittadinanza onoraria a Sua Santità per i "suoi sforzi ia livello internazionale per trovare una soluzione pacifica per il Tibet, per aver affermato i principi dei diritti umani e per il suo impegno per la risoluzione pacifica dei conflitti tra le nazioni". Il 10 febbraio Sua Santità il Dalai Lama si recherà a Venezia per ricevere la cittadinanza onoraria della città. Il 29 luglio 2008 il Comune di Venezia ha approvato all'unanimità una mozione a questo proposito.
  
Nel pomeriggio del 10 febbraio, Media Control, l’osservatorio dei mezzi di informazione in Germania, conferirà a Sua Santità il Dalai Lama il Deutsche Medienpreis. Una giuria di 20 membri composta dai più importanti ed influenti rappresentanti dei media ha votato per conferire il premio a Sua Santità. L’annuncio diceva: “In un momento di tensione religiosa, autodistruttivo, di dipendenza dal profitto, e di continua violazione dei diritti umani, il Dalai Lama, sostiene attivamente riconciliazione, tolleranza, umiltà e rispetto. Egli rappresenta la lotta non violenta per i diritti dei il popolo tibetano, una lotta che egli ha guidato per oltre 50 anni dal suo esilio in India“. Negli anni passati, questo premio è stato conferito a Nelson Mandela, Kofi Annan, Hillary Clinton, Bill Clinton, Re Hussein di Giordania, e il Re Juan Carlos di Spagna.
  
L’11 febbraio, nel pomeriggio, Sua Santità il Dalai Lama sarà di ritorno in India. Tseten Samdup Chhoekyapa, Rappresentante di Sua Santità il Dalai Lama per l'Europa centrale e orientale ha detto: "Sua Santità il Dalai Lama si sente onorato di ricevere questi premi con lo stesso spirito con cui egli ha ricevuto il Premio Nobel per la Pace nel 1989". Nel discorso tenuto dopo il ricevimento del Nobel per la Pace, Sua Santità il Dalai Lama disse: “Conferire il Premio Nobel per la Pace a me, un semplice monaco del lontano Tibet…riempie i Tibetani di speranza. Ciò significa che, nonostante il fatto di non aver attirato l'attenzione sulla nostra situazione per mezzo della violenza, non siamo stati dimenticati... Sono profondamente commosso dalla sincera preoccupazione mostrata da così tante persone in questa parte del mondo per la sofferenza della gente del Tibet. Questa è una fonte di speranza non solo per noi tibetani, ma anche per tutti i popoli oppressi”.
  
La visita in Italia e in Germania di Sua Santità il Dalai Lama arriva in un momento in cui il popolo tibetano in Tibet sta affrontando la crescente oppressione cinese. Il 18 gennaio 2009 le autorità cinesi in Tibet hanno lanciato una campagna “Colpisci Duro” di 42 giorni che ha portato all’arresto di oltre 5.766 tibetani in Tibet e all’aumento della paura tra i Tibetani. Il leader tibetano in esilio ha chiesto alle autorità cinesi di fermare immediatamente la campagna “Colpisci Duro”. Il 25 gennaio 2009, il Dalai Lama nel suo messaggio alla Comunità Cinese in occasione del capodanno ha detto: “Io mi auguro e spero che nei prossimi anni la Repubblica Popolare Cinese sarà in grado di creare una reale società armoniosa che garantisca l'uguaglianza, la giustizia e l'amicizia fra tutte le nazionalità". 
 
 
 



Aggiungi questo articolo ai tuoi preferiti:
Salva articolo su SalvaSiti.com!Segnala su Fiuh.Fiuh.it!Segnala su Segnalo.com!Segnala su OK Notizie!Digg!Reddit!Del.icio.us!Google!Live!Technorati!Furl!Yahoo!Ma.gnolia!
 
< Prec.   Pros. >