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Le tecniche del Tai Chi Chuan, considerate molto potenti, sono rimaste per secoli segrete, studiate e attentamente custodite da quelle famiglie che le tramandavano al loro interno, di generazione in generazione. La possibilità di conoscerle era un privilegio rarissimo e il suo studio veniva affrontato con rispetto e dedizione totale. In tempi recenti il Tai Chi Chuan, come altre discipline orientali, è stato reso accessibile a tutti. Le sue tecniche vengono utilizzate per agire su vari aspetti dell’equilibrio psicofisico: migliorare la postura del corpo, aiutare la respirazione, sciogliere e rilassare le articolazioni, sviluppare la concentrazione e calmare i pensieri e la emozioni. Rispetto e dedizione, sono comunque ancora gli elementi fondamentali per lo studio e la pratica di quest’arte, insieme alla disponibilità a creare uno spazio per l’incessante fluire e l’armonioso ritmo che governano l’universo. L’apprendimento del Tai Chi Chuan comincia con le posizioni, la calma della mente, la concentrazione e la memorizzazione: si studiano e si imparano i movimenti con rigorosa conformità agli insegnamenti. Si presta attenzione agli aspetti interni ed esterni e anche alle parti del corpo, superiore e inferiore, avanti e indietro, sinistra e destra. Negli aspetti interiori, si usa la mente invece della forza. Si affonda l’attenzione nel basso addome e si eleva lo spirito verso l’alto. Negli aspetti esterni, tutto il corpo è sciolto, con le articolazioni connesse in modo flessibile dai piedi alle gambe, fino alla vita: si rilassano le spalle, si affonda il petto e si lasciano cadere i gomiti, in modo che l’intero corpo partecipi totalmente. “Senza forma, senza ombra, il corpo intero, trasparente e vuoto, dimentica ciò che sta intorno. Sii naturale, come il rimbombo del gong sulla montagna dell’ovest, come tigre ruggente o scimmia urlante, come fonte limpida o acqua immonda, come fiume vorticoso o mare in tempesta”.
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