CURRENT MOON
HOME
Percorsi del Benessere PDF Stampa E-mail

In altre parole possiamo dire che, nell’accezione di salute, trova collocazione sia l’ambito strettamente sanitario, che quello tutto da definire del benessere inteso come percezione soggettiva cioè un’idea che cambia a seconda dell’età, della condizione sociale, e del momento che si sta vivendo, sia come costante oggettivabile, cioè un’a-priori, un “qualcosa che viene prima” un pensiero centrato sull’importanza di “far stare bene le persone” siano esse operatori o utenti della salute. Il benessere è allora innanzitutto la possibilità di trasformare il negativo e la sofferenza non solo materiale e fisica ma anche psicologica e esistenziale . Potremo dire che nell’idea di benessere possiamo immaginare il risveglio di forze creative individuali al servizio dei processi di autorisanamento. Ma cerchiamo di andare per gradi, per cogliere le diverse possibilità che la parola prefigura con grande immediatezza: benessere riguarda l’essere bene, lo stare bene in tutti i significati e le forme che gli attribuisce l’immaginario collettivo, ambiti che per la loro rilevanza entrano ormai a far parte di specifiche aree di ricerca. Il tema trova infatti riscontro nello sviluppo di un settore tematico specializzato all’interno della comunicazione di massa a riprova del fatto che il fenomeno risponde ormai a specifiche esigenze socio-culturali diffuse. Il crescente interesse per questi temi, spazia dall’esigenza d’informazione sanitaria per muoversi più agevolmente nel complesso panorama degli ambiti specialistici alla ricerca di alternative in ambiti non convenzionali. Dalla ricerca di soluzioni per intervenire sulla malattia, ai suggerimenti utili a permanere nella salute; spazi di cura e di accudimento, di terapia o di vacanza rigenerante; questo processo culturale determina lo sviluppo di pratiche di auto-informazione e di autogestione del benessere che introduce variabili significative anche nel rapporto con i servizi e gli operatori sanitari, ampliando di fatto le prospettive del settore legato alle pratiche del benessere e le possibili applicazioni nel campo della salute. Presupposto fondamentale per poter definire tali ambiti e le possibili aree di intervento è l’apertura verso esigenze, metodi e culture diversificati, mettendo a fuoco di volta in volta i possibili contorni di questa parola immagine, che può essere utilizzata nei significati più contrastanti come passe-par-tout per le più diverse realizzazioni progettuali. Possiamo allora cercare di identificare più chiaramente le caratteristiche di questo modello tra le tante possibilità che questa immagine evoca; accanto agli aspetti già considerati, vi sono infatti stili di vita diversi nella popolazione, che richiedono modelli diversi di salute e cura di sé. La necessità costante di “ vivere al meglio” può portare infatti a forti paradossi, innescando una tendenza quasi compulsiva a migliorare se stessi e la propria condizione di vita, ricercando sempre più freneticamente prodotti e soluzioni che la rendano sempre più piacevole e perfetta; troviamo questa tendenza culturale nelle immagini che esaltano la ricerca della perfezione attraverso l’esasperazione di una sensibilità estetica che tende a eliminare ciò che viene considerato imperfetto attraverso gli aspetti estremi della dieta, del fitness, della chirurgia estetica. Come l’enfatizzazione del naturale, così la visione artificiale del benessere può produrre pericolosi eccessi, se diviene mito unilaterale e fuga dalla realtà. Un’altra possibilità di esasperazione nella percezione del benessere è il condizionamento alla pulsione del “ tutto subito e al meglio”, in cui il benessere diviene sinonimo di consumismo e stare bene è direttamente proporzionale alla possibilità di “consumare; il movimento simbolico è di tipo ascendente e si traduce nei messaggi che esaltano il mito della soddisfazione illimitata dei desideri. “ La componente edonistica di questo modello, esalta una corsa alla felicità, che diviene non solo un diritto, ma quasi un dovere; manca la pausa, la fase di espirazione, il ritmo. Il punto in cui le forze si ritirano e si può permanere nell’attesa riflessiva.



 
< Prec.   Pros. >