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La Via Interiore
Per una “scienza dell'anima”: le “Costellazioni Archetipiche” | Per una “scienza dell'anima”: le “Costellazioni Archetipiche” |
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Come non si può abitare in una casa pericolante, senza un ”io“ sano, solido e strutturato non può esserci un adeguato sviluppo psicologico e spirituale. Il periodo che va dalla nascita alla fine della adolescenza vede la attivazione dei seguenti Archetipi: l’Innocente, da 0 a 7 anni, la cui funzione è sostenere con fiducia e ottimismo, l’Orfano, da 7 a 14 anni, il cui compito è insegnare l'autonomia e il senso pratico, il Guerriero, dai 14 ai 21 anni, che ci dona la forza e il coraggio e infine l’Angelo Custode, dai 21 ai 28 anni, che ci aiuta a sviluppare empatia e comprensione e a diventare un buon genitore.
Ma, accade talvolta, soprattutto nei primi anni di vita, quando siamo più fragili, malleabili e ricettivi, che pesanti condizionamenti e aspettative esagerate ed irrealistiche influiscano sulle nostre percezioni alterando la nostra capacità di rappresentarci correttamente all'interno della nostra realtà fisica e psichica.
Costretti a subire delusioni, abbandoni e tradimenti, cediamo poco alla volta alla tentazione di chiuderci nel nostro guscio senza essere pienamente consapevoli che anche il dolore (“sacrificio dell'innocente”) è spesso un passaggio necessario per la nostra evoluzione. Ecco allora che, proprio l'Innocente, di fronte al Drago/Problema si spaventa e, per difendersi, nega, fugge, piange e si dispera; anche l'Orfano in seguito si chiude, rinuncia, fa la vittima e diventa cinico, il Guerriero poi diventa vendicativo, violento e irascibile, mentre l'Angelo Custode, nel disperato tentativo di tenere insieme i pezzi dell'Io sofferente, imprigiona se stesso e gli altri in una rete di deresponsabilizzanti co-dipendenze.
L’Approccio Sistemico e Fenomenologico
Grazie all' “Approccio Transpersonale e Fenomenologico” e alle “Costellazioni Archetipiche e Familiari”, siamo oggi in grado di rappresentare ogni aspetto della nostra realtà interiore ed esteriore e qualunque sistema che risponda alle leggi fisiche del campo morfico o morfogenetico.
Il “Sistema Archetipico” dell'ego del soggetto viene messo in scena dai partecipanti del gruppo tra cui vengono scelti dei "rappresentanti" i quali, guidati dal campo morfico, portano alla luce informazioni preziose su persone o situazioni anche molto lontane nel tempo. Lasciando agire la manifestazione dei nostri livelli di coscienza e osservandone la rappresentazione scenica possiamo dialogare con ogni componente del sistema e comprendere a fondo l’origine del disagio. Riconoscendo, onorando, ringraziando e reintegrando nella coscienza ogni elemento escluso le tensioni e i conflitti svaniscono, arriva la comprensione ed è infine possibile riconciliarci con noi stessi, con gli altri e con la vita in ogni sua manifestazione.
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