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Pagina 1 di 2 di Rossana Serpo (tratto da BioGuida n.5 Primavera 2004)
Con l’avvicinarsi della Primavera incominciamo a sentire un’euforia nuova e vitale, che ci fa partecipi di qualcosa di speciale e al quale apparteniamo da sempre. E’ il risveglio della Natura, la Vita ha iniziato un nuovo ciclo. Non che prima si sia fermata: la terra ha comunque ben custodito i suoi semi, gli alberi hanno fatto da scudo alla loro linfa per nutrire le future foglie ed i frutti, il freddo ci ha semplicemente costretto a risparmiare energia ma il risveglio è evidente e la sua conseguenza la volontà di ricominciare, di ricostruire, di ri-sbocciare a nuova vita. E’ un avvenimento che si ripete da sempre ed ovunque e presenta caratteristiche comuni in ogni parte della Terra. Le sensazioni di vitalità, di poter di nuovo “uscire” dalla tana o dalla casa, la percezione di un’energia che nasce piano e che poi improvvisamente si manifesta in tutta la sua magnificenza e le emozioni e le sensazioni che ne derivano sono una percezione universale, indipendentemente dalla collocazione storica, sociale o geografica. L’ inconscio collettivo di cui si è occupato C.G. Jung sta ad indicare proprio tutto questo. Le esperienze di vita vengono assimilate, elaborate, tramandate e fanno parte di un “bagaglio comune ed universale” appunto nel quale gli uomini si identificano, si ritrovano anche se distanti, attraverso valenze simboliche e modelli di comportamento. Questo inconscio collettivo è necessario all’individuo per formare la propria personalità e per riuscire a dare significato alle pulsioni, agli affetti, alle emozioni ed quelle strutture apparentemente estranee risalenti anche ad un passato remotissimo che l’Io non controlla più e che può riemergere attraverso la visione e l’estasi ma anche con la psicosi o la nevrosi. Jung ha individuato questa simbologia collettiva negli archetipi. In particolare considereremo quelli legati alle dee greche, che simboleggiano gli aspetti diversi e complessi, qualche volta anche contraddittori, della natura femminile.
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