CURRENT MOON
HOME arrow RUBRICHE arrow La Via Interiore arrow Introduzione alla Medicina Tibetana
Introduzione alla Medicina Tibetana PDF Stampa E-mail

Questa medicina si basa su una dottrina cosmologica che vede l’intero universo come un’aggregazione di particelle infinitesimali, ognuna delle quali contiene la natura e la potenzialità dei 4 elementi: aria, fuoco, acqua e terra. Queste particelle, interagendo nella dimensione dello spazio, (5° elemento) generano i 3 Umori: Flemma - Bile - Vento che possiamo considerare come i regolatori delle funzioni fisiologiche dell’uomo. La condizione di salute e malattia, sia fisica che psichica, dipende dall’interazione di questi umori. Per comprendere meglio bisogna partire da quello che in tibetano si chiama no-chu, che possiamo tradurre in macrocosmo e microcosmo. Questa è la base di tutto: noi siamo uomini, l’uomo ha una sua propria esistenza individuale e la medicina soddisfa il suo bisogno esistenziale. Quindi, per medicina non si intende soltanto un insieme di farmaci (preparati con erbe mediche) e qualche minerale, e nemmeno una semplice terapia: per medicina si intende, anche e soprattutto, un insegnamento spirituale. Infatti, nel buddismo, uno dei nomi del Buddha è Grande Medico. Qui bisogna evitare di pensare che il Buddha Sakiamuni andasse in giro con la borsa del medico, ma occorre capire il principio sottostante: tutti noi, nel corso della vita, andiamo incontro a problemi che derivano da cause primarie quali le passioni e emozioni, ed è proprio alle cause primarie che bisogna risalire per comprendere l’origine delle malattie.Di fronte a un disturbo o una malattia, anziché cercare di scoprire la causa, l’atteggiamento comune è quello di chiedere al medico il farmaco che guarisca subito. Questo modo di fare trascura del tutto le cause primarie che (è importante sottolineare) sono le più rilevanti. Da sempre i Maestri, i medici e i capi spirituali o religiosi, si sono interessati alle cause primarie: perchè esisterebbe la religione se non per risolvere i problemi di quella che viene definita “anima” o coscienza dell’individuo?



 
< Prec.   Pros. >