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di Raffaella Mendella
(tratto da BioGuida n.12 Primavera 2006)
La Medicina Tibetana è nata come scienza autonoma nel VII secolo, durante il regno di Songtsen Gampo ed ha integrato, in una sintesi originale e organica, le conoscenze delle altre medicine asiatiche e mediorientali, sulla base di un sistema medico autoctono le cui origini risalgono al II millennio a.C. I quattro Tantra della M.T. furono tradotti un secolo più tardi, in collaborazione con il medico indiano Dhawa Ngonga...
Gli insegnamenti contenuti nei Tantra furono dati da Buddha stesso e poi trasmessi attraverso i detentori del lignaggio. Tuttora la versione estesa dei 4 Tantra sono alla base del sistema medico Tibetano; versione che è stata compilata da Yuthok Yonten Gonpo. Egli studiò tutti i sistemi medici: quello greco, ayurvedico, cinese, e ne estrasse le parti più preziose e le incorporò nei 4 Tantra. Quindi la Medicina Tibetana è una sintesi di tutti i principali sistemi medici dell’epoca. Infatti ci sono conoscenze farmacologiche del sistema indiano, la moxibustione e lassativi del sistema cinese e chirurgia e anatomia del sistema greco. La conoscenza delle piante, la diagnosi attraverso le urine, gli occhi, la lettura del polso e la cura delle malattie di alta quota sono quelle del sistema locale. Gli insegnamenti più profondi sul corpo umano, sulla sua formazione, sul decadimento e lo studio dei canali, venti e chakra appartengono alla tradizione buddista Vajarayana. In breve la Medicina Tibetana è basata essenzialmente sulla tradizione buddista Vajarayana, ma anche sulla sintesi dei migliori insegnamenti delle varie scuole innestati sulle radici della tradizione medica autoctona. Chiunque può diventare medico purchè, oltre a studiare la materia, sia disposto ad integrare i concetti di amore, compassione e altruismo: bisogna avere una giusta motivazione per occuparsi dei pazienti in modo veramente efficace…
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