CURRENT MOON
La Cronogenetica (prima parte) PDF Stampa E-mail
di Mario Grilli (tratto da BioGuida n.25 - Estate 2009)
  
  
  
Cos’è la Cronogenetica?
  
E’ un percorso che utilizza frasi induttive di programmazione neuro-linguistica secondo la scoperta della Time Line di Tad James e Wyatt Woodsmall e tecniche di “pulizia emozionale” che usano le peculiarità della spirale cosmica con i suoi moti orari (accrescitivi e costruttivi) e antiorari (involutivi e di deprogrammazione). Questa tecnica, semplice ma potente, permette l’individuazione delle cause radici delle emozioni negative, dell’ansia, dei conflitti, traumi, fobie, decisioni limitanti, eventi emozionali in genere che bloccano e disturbano l’esistenza della persona. Una volta individuata la causa è possibile chiedere all’inconscio di tornare indietro nel tempo, almeno 15 minuti prima che qualsiasi cosa innescasse l’evento che ha generato il problema e di guardare la linea temporale successiva a partire da quel momento. L’inconscio verifica in questo modo che non c’è nulla che disturba il flusso temporale ed accetta di cancellare definitivamente tutti gli "ingrammi negativi" che confondono l’esistenza della persona. Questo perché anche una semplice variazione della prospettiva temporale mostra all'inconscio l'illusione che in realta è l'emozione, e questa, automaticamente, scompare.
  
Dove risiedono le cause radici?
  
Solitamente le cause sono molto profonde nel nostro inconscio e vengono memorizzate in fase Delta, quando il cervello ha un’attività elettromagnetica estremamente bassa e dove la nostra base cosciente Beta e Alfa non riescono ad “entrare”. La maggior parte degli esseri umani non può “toccare” quei luoghi così intimi, dove si accede soltanto in meditazioni molto profonde, stati di preghiera ed estasi particolari o in stati alterati di coscienza (ma in questi ultimi casi manca tuttavia qualsiasi capacità di azione positiva). Si tratta di eventi che riguardano i primi sette anni di vita o il momento della nascita: in questi casi sono problematiche che anche altre metodologie più o meno psicologiche o “energetiche” riescono ad individuare e forse a sciogliere.
   
Ma, molto spesso, ci sono emozioni, conflitti e traumi che hanno la propria causa radice prima della nascita della persona e che si situano o nei nove mesi di gestazione nell’utero materno o addirittura prima del concepimento: in una delle due linee generazionali dei rispettivi clan di appartenenza. Questo significa che un componente della propria famiglia di appartenenza, secondo una linea matrilineare o patrilineare, ha vissuto nella propria esistenza un evento che è stato percepito come negativo o come palese ingiustizia e – non essendo stato integrato e compreso nella sua stessa famiglia – è diventato un pesante fardello inconscio da lasciare in eredità ai propri figli e discendenti. Così come si ereditano fattezze e forme fisiche o anche malattie particolari, il nostro inconscio può ricevere in eredità conflitti e traumi che sono stati dei nostri avi, da costringerci a vivere una vita con emozioni altrui. Una persona che nasce con un imprinting generazionale ad esempio di rabbia (che magari è appartenuto al proprio nonno paterno), neppure sa – emotivamente parlando – cosa significa “non provare rabbia” perché non può possedere alcun metro di paragone positivo in lui.
 


 
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