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L’idea di un osservatore separato dai nostri corpi, dalle nostre menti e dalle emozioni ci è veramente poco familiare. Anche se abbiamo sentito parlare di questa teoria, sperimentarla è tutto un’altra cosa. Osho ha creato appositamente potenti tecniche di meditazione per aiutare l’uomo moderno - con la mente sempre al lavoro e il corpo pieno di tensioni - a trovare una strada veloce verso la tranquillità interiore ed il silenzio. Quando meditiamo la mente tace e, allo stesso tempo, rimaniamo consapevoli: è presente in noi il testimone. Lo stesso fenomeno avviene nel nostro cervello. Un’area del cervello rivela uno stato di calma e di rilassamento (produce più onde theta e delta) mentre un’altra area rivela uno stato di attenzione (produce più onde alpha e beta). La meditazione è un puro metodo scientifico. La scienza è osservazione, osservazione degli oggetti. Quando ti rivolgi al tuo interno si tratta della stessa osservazione, solo stai guardando dentro di te. La pratica della meditazione ci aiuta a ritrovare un rapporto con noi stessi dato che, normalmente durante la giornata, la nostra attenzione è rivolta all’esterno e chiudiamo gli occhi per rivolgerci all’interno solo per dormire, passando spesso dai pensieri all’incoscienza, magari anche aiutati da medicine o alcolici. Volgere l’attenzione dentro significa usare i nostri sensi per esplorare il mondo interiore, tornare a sé, invece di essere sempre al servizio di ciò che è esterno. Conoscere chi siamo in modo più completo e vero, porta maggiore equilibrio tra il mondo “fuori” e il mondo “dentro” di noi. Approfondendo la pratica della meditazione, portiamo sempre più luce e consapevolezza alla nostra vita, accrescendone la qualità e la capacità di vedere e vivere la realtà per quello che è, piuttosto che attraverso i condizionamenti indotti dall’educazione, dalla religione, e dai media.
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