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Il morso di Dioniso PDF Stampa E-mail

La ‘tarantata’, dunque, dopo il morso cadeva in uno stato di inerzia dal quale riusciva a risvegliarla solo la musica secondo precisi tempi (4/4 e melodie tonali). Danzava con l’ausilio di una terapia coreuticamusicale assicurata da musicisti specializzati che per lei suonava la cosiddetta pizzica tarantata. Fino a quando non riusciva a espungere il veleno. L’uso del passato per descrivere questa fenome- 57 nologia è, infatti, d’obbligo. Da oltre un decennio non si registrano più casi di tarantate (la casisitica femminile è stata, decisamente, la più nutrita nei secoli) o tarantati. Le ipotesi sulle origini del fenomeno che ha il suo centro nella provincia di Lecce sono, al solito, molteplici. Lo studioso Luigi Chiriatti, ad esempio, ne individua almeno tre. Il primo risale al dionisimo in una terra costantemente sotto l’influenza della Grecia e che, ancora oggi, ospita una comunità di minoranza linguistica detta Grecìa salentina. Il fenomeno potrebbe avere, in seconda ipotesi, un’origine autoctona come dimostrano gli scavi archeologici di Roca di epoca messapica con dovizia di simbolismi affini al tarantismo. La terza ascendenza è definita ‘linea femminile’ e lega il tarantismo al culto della dea Atena con simbolismi che sono poi gli stessi di San Paolo, il protettore dei tarantati. Il periodo attestato di massima fioritura per il fenomeno è tra l’899 e il 1300, nel periodo in cui “Occidente e Islam entrarono in collisione e in cui massima fu l’espansione musulmana nel Mediterraneo e l’offensiva in Terra Santa. E la Puglia da sempre terra di confine, palcoscenico di imbarchi e approdi e quindi di conflitti, vide tra le file degli eserciti occidentali episodi di avvelenamento collettivo, una sorta di sindrome da rifiuto alla partenza per la guerra” (Anna Nacci, ‘Tarantula rubra’, edizioni Onda rossa libri). L’avvento del cristianesimo, prima ancora, aveva del resto dissolto i culti orgiastici e del menadismo “i miti e i riti di un mondo antico che fungevano da filo d’unione tra religioni misteriche e forme di catarsi popolare”.



 
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