HOME
RUBRICHE
La Via Interiore
Il filo d'oro del silenzio - Incontri di meditazione interreligiosa
RUBRICHE
La Via Interiore
Il filo d'oro del silenzio - Incontri di meditazione interreligiosa | Il filo d'oro del silenzio - Incontri di meditazione interreligiosa |
|
|
|
|
Pagina 3 di 4
Se procediamo con il cuore aperto incontro alle nostre paure, se ci muoviamo verso l’altro con animo leggero, disponibilità e ascolto compassionevole, ci renderemo conto che tutte le Vie tendono alla stessa vetta, se vissute senza intransigenza, senza intolleranza, senza assolutismo. Allora la differenza sta nel modo di esprimere la medesima Verità: ciascuno di noi ha un suo specifico alfabeto attraverso il quale comunica e comprende. Ciascuno ha un linguaggio peculiare che risuona nel suo cuore, perchè è quello attraverso il quale capisce e lavora su se stesso con maggiore facilità. Questo vuol dire che la sua Via è là dove incontra il suo linguaggio. Detto ciò, questo non deve portarci ad escludere e condannare modi diversi dal nostro di intendere e di sentire. Parallelamente a questa esperienza, seguendo la stessa formula modale, negli ultimi due anni si è sviluppata un'altra iniziativa che, con il patrocinio del Comune di Firenze e il sostegno della sua Commissione Pace, ha permesso di realizzare incontri di meditazione interreligiosa per la Pace nella Casa Comunale della nostra città. Con profonda gratitudine abbiamo accolto l’offerta di poter fruire gratuitamente della Sala Incontri di Palazzo Vecchio, secondo un calendario a cadenza quasi mensile da novembre a giugno. E’ stato interessante osservare come alcuni partecipanti alla prima iniziativa abbiano opposto resistenza nell’entrare in Comune. Hanno letto questo atto come un “politicizzare l’evento” rifiutando fortemente l’esperienza. Personalmente credo che svolgere incontri interreligiosi nel cuore della casa comune di ogni abitante della propria città, dando la possibilità a tutti i cittadini di accedere liberamente e di condividere l’esperienza di una meditazione sulla pace, sia di per sé un evento straordinario, di una liberalità unica. Ritengo anche che partecipare a questi incontri interreligiosi, decidere che diventino un appuntamento importate nella propria vita, un percorso da onorare e portare avanti, sia un impegno rivolto non soltanto alla propria pratica, ma anche verso il sociale. Per quanto riguarda i contenuti che vengono presentati, alcune Tradizioni si esprimono con canti, preghiere, o recitazione di testi in lingua originale, altre con letture canoniche; cittadini leggono brani non appartenenti ad uno specifico Sentiero. Qualsiasi espressione, qualsivoglia testimonianza, è comunque frutto di grande riflessione e confronto per ciascuno di noi. Può accadere di trovare resistenze personali, vuoi relativamente alle letture che vengono fatte, vuoi per quello che viene manifestato e non solo a livello di condivisione: ecco che questo diventa un grande spunto per andare a lavorare su che cosa ha urtato la nostra sensibilità, su ciò con cui siamo entrati in conflitto. |
| < Prec. | Pros. > |
|---|









Se procediamo con il cuore aperto incontro alle nostre paure, se ci muoviamo verso l’altro con animo leggero, disponibilità e ascolto compassionevole, ci renderemo conto che tutte le Vie tendono alla stessa vetta, se vissute senza intransigenza, senza intolleranza, senza assolutismo. Allora la differenza sta nel modo di esprimere la medesima Verità: ciascuno di noi ha un suo specifico alfabeto attraverso il quale comunica e comprende. Ciascuno ha un linguaggio peculiare che risuona nel suo cuore, perchè è quello attraverso il quale capisce e lavora su se stesso con maggiore facilità. Questo vuol dire che la sua Via è là dove incontra il suo linguaggio. Detto ciò, questo non deve portarci ad escludere e condannare modi diversi dal nostro di intendere e di sentire. Parallelamente a questa esperienza, seguendo la stessa formula modale, negli ultimi due anni si è sviluppata un'altra iniziativa che, con il patrocinio del Comune di Firenze e il sostegno della sua Commissione Pace, ha permesso di realizzare incontri di meditazione interreligiosa per la Pace nella Casa Comunale della nostra città. Con profonda gratitudine abbiamo accolto l’offerta di poter fruire gratuitamente della Sala Incontri di Palazzo Vecchio, secondo un calendario a cadenza quasi mensile da novembre a giugno. E’ stato interessante osservare come alcuni partecipanti alla prima iniziativa abbiano opposto resistenza nell’entrare in Comune. Hanno letto questo atto come un “politicizzare l’evento” rifiutando fortemente l’esperienza. Personalmente credo che svolgere incontri interreligiosi nel cuore della casa comune di ogni abitante della propria città, dando la possibilità a tutti i cittadini di accedere liberamente e di condividere l’esperienza di una meditazione sulla pace, sia di per sé un evento straordinario, di una liberalità unica. Ritengo anche che partecipare a questi incontri interreligiosi, decidere che diventino un appuntamento importate nella propria vita, un percorso da onorare e portare avanti, sia un impegno rivolto non soltanto alla propria pratica, ma anche verso il sociale. Per quanto riguarda i contenuti che vengono presentati, alcune Tradizioni si esprimono con canti, preghiere, o recitazione di testi in lingua originale, altre con letture canoniche; cittadini leggono brani non appartenenti ad uno specifico Sentiero. Qualsiasi espressione, qualsivoglia testimonianza, è comunque frutto di grande riflessione e confronto per ciascuno di noi. Può accadere di trovare resistenze personali, vuoi relativamente alle letture che vengono fatte, vuoi per quello che viene manifestato e non solo a livello di condivisione: ecco che questo diventa un grande spunto per andare a lavorare su che cosa ha urtato la nostra sensibilità, su ciò con cui siamo entrati in conflitto. 
