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Dis-orienta-menti PDF Stampa E-mail

di Lucia Lorenzi (tratto da BioGuida n.12 Primavera 2006)

 

Viviamo in un’epoca intensa e spesso inquietante, percorsa da grandi fermenti di cambiamento, che hanno ripercussioni sugli strati più profondi della nostra personalità. Sono noti i cambiamenti nel mondo della comunicazione, dell’informazione, delle relazioni sociali, ma anche dell’ambiente naturale e del panorama mondiale in ambito sociale economico, politico e spirituale. Prendendo spunto dal fenomeno ormai datato della “Profezia di Celestino” di Stefano Benni, con i suoi milioni di copie vendute, possiamo notare come si sia avviato un processo rapidissimo di “ aggiornamento di massa” sulle nuove tendenze nella spiritualità del terzo millennio, che ha travolto gli argini sicuri della logica e della razionalità, per aprirci nuovi interrogativi sull’universo che è fuori e dentro di noi. Il mondo delle “coincidenze significative” ha invaso i nostri linguaggi catapultandoci ai confini di quella dimensione spazio-tempo che, fino ad un momento, si ergeva rassicurante a separare la nostra realtà dalle altre dimensioni. Rigurgito di un pensiero debole e regressivo o fenomeno culturale che apre l’opportunità di nuove sintesi …ai posteri l’ardua sentenza! Di fatto oggi più che mai navighiamo a vista tra perle di saggezza antica e moderni Harry Potter, alla ricerca di una parola magica che ci aiuti a gestire le nostre impotenze quotidiane. Questi mutamenti, lenti o repentini, coinvolgono il mondo fuori e dentro di noi, influenzando tutti i settori della nostra vita, scaraventandoci in un tempo sempre più compresso e in una precarietà sempre più scontata. Man mano che acceleriamo i nostri ritmi di lavoro, di divertimento, di apprendimento, rischiamo di perdere in “presenza”. Siamo nella società dell’Alzheimer, della perdita della memoria; dobbiamo ripeterci chi siamo per riconoscerci e, quasi sempre, confondiamo ciò che siamo con ciò che facciamo. Le esperienze si sommano in superficie senza intaccare le nostre profonde vulnerabilità. Così, facilmente, si può entrare in crisi: si perdono identità, certezze, valori e poi si cercano identità, certezze e valori sostitutivi. In base alla ferrea logica della domanda e dell’offerta, nel giro di pochi decenni, questa realtà ha prodotto una nuova cultura del benessere e della ricerca interiore, che propone alternative estremamente diversificate nelle forme, nei contenuti e nella qualità dell’offerta. Se, inizialmente, il fenomeno permetteva di familiarizzare con le nuove discipline evolutive, man mano che si presentavano, in tempi brevi, questo, poi, non è stato più possibile.



 
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