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Africa: Conversazioni con gli Dei PDF Stampa E-mail

Una gran parte delle mitologie e narrazioni di genesi parlano di un solo divino Autore del mondo. A volte si trovano due personaggi primordiali, tutti comunque con una tendenza costante a dissolversi in sfere elevate di trascendenza e a disinteressarsi, dopo la creazione, degli affari del mondo. Per questo l’uomo, soffrendo l’abbandono e sentendo la sua debolezza, ha bisogno di crearsi degli dei tutelari da opporre alle potenze del mondo che giudica ostili e pericolose. Il problema della creazione del mondo, il mito cosmologico, riflette la storia materiale e spirituale della società primordiale, e si presenta come una somma di norme ontologiche. Insegna all’uomo i principi che hanno presieduto all’organizzazione del cosmo, partendo dall’osservazione del sistema stellare cioè dell’universo galattico, (in particolare alcune costellazioni caratteristiche e la via lattea) e dei punti morfologici anche i meno significativi del suo territorio natale. Da ciò nascono i codici del suo comportamento. Generalmente nella maggior parte delle mitologie della creazione vi è la nozione di caos che riflette lo stato primitivo del mondo dominato dalla materia non organizzata tra le mani della forza divina. Segue la creazione delle prime forze vegetali e delle creature, e infine la gloriosa venuta dell’uomo. Il caos è generalmente inteso come una sostanza fertile suscettibile di essere manovrata e organizzata dal creatore. Ci sono alcune etnie Sudafricane che affermano che il mondo non è mai stato creato e che è sempre esistito. Altri popoli paleo-nigritici ritengono come elemento iniziale il fuoco, che l’acqua avrebbe poi spento inondando tutto. Gli uomini sarebbero quindi creature postdiluviane. Un’immagine frequente è anche un immenso mare di fango, un’altra invece presenta all’origine delle cose un vuoto in movimento generatore e rotante. Il Fango rappresenta in effetti un pensiero più vasto e fondamentale è la materia materna amorfa in gestazione che prenderà poi forme precise, e, diretta dall’Intelligenza Creatrice darà origine a ogni cosa e specie del mondo. Il mondo sensibile che noi percepiamo è dunque in molti casi il risultato di un’Energia creatrice prodotta dalle vibrazioni del vuoto primordiale. Interessante notare come questa concezione si avvicini alle teorie cosmogoniche della nuova meccanica quantistica e si apparenti ai concetti di Vacuità ed Energia Fondamentale espressi dalle filosofie orientali. All’origine del mondo organizzato si possono trovare dunque sia associate sia impegnate individualmente, una Forza creatrice impersonale (energia) più o meno antropomorfa, e un dio creatore unico, che a volte riveste l’aspetto di una semplice nozione filosofica, un’idea allo stato puro, un verbo fecondo.



 
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