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Le Vie dei Canti PDF Stampa E-mail

La mia risposta è che oggi si canta molto, ma in modo molto disordinato, sia a causa dei modelli di cantanti ai quali ci rifacciamo, imitandoli senza tenere conto della nostra voce, sia per le pessime condizione respiratorie e di verticalità del nostro stare e quindi del nostro parlare e cantare. In modo sano, oggi si canta poco. Ma che cosa avviene veramente, quando cantiamo: respiriamo e poi ci lasciamo vibrare, modulando la nostra vibrazione sulla base del nostro piacere personale o sulla base di quanto abbiamo memorizzato e ricordiamo con piacere. Poi ci ascoltiamo e correggiamo il nostro canto sia nel colore della voce che nella melodia che ripetiamo o inventiamo. Ma non tutti cantano a bocca aperta con parole ben pronunciate; frequentemente ascoltiamo persone che canticchiano a bocca chiusa o fischiettano un motivo. Molti hanno paura della loro voce e si vergognano di sentirla o di farla sentire. Nelle varie età della vita si canta in modi vari e diversi, e soprattutto per i motivi più diversi. Tutti cantano all’inizio (anche il pianto e le voci del bambino sono canto), di più se la madre ha cantato e continua a cantare. Prima di parlare tutti hanno cantato nell’evoluzione della specie. Ne danno conferma gli antropologi. Negli animali, dai grilli agli uccelli alle balene, il canto costituisce lo strumento della comunicazione. Nell’uomo, nella strada evolutiva, il canto attuale è il residuo, ben consolidato nelle componenti espressive della comunicazione pre-verbale. La laringe, dopo la verticalizzazione dell’homo sapiens, si è evoluta nella direzione del parlato; le sue dimensioni sono frutto di un preciso equilibrio ormonale, e la sua crescita si stabilisce durante la maturazione sessuale: identifichiamo la mascolinità e la femminilità anche dal suono della voce, oltre che per tutta una serie di caratteristiche fisiche interne ed esterne. A questo punto la laringe è uno strumento di eccezionale sensibilità, pronto a modificarsi nel rendere ogni sfumatura di emozione ma anche a flettersi, nell’ascolto, ad ogni suono percepito.



 
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