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La Via Interiore: la Voce
Le Radici nella Terra
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I sintomi più evidenti di questa mancanza si manifestano in alcune dipendenze; quattro le più importanti: il legame ossessivo con il cibo, il bisogno continuo di rivolgersi al gioco (lotto, casinò, cavalli, eccetera), la necessità irrefrenabile di comperare e, non ultimo, ma molto subdolo, il legame totalizzante con il lavoro. Ogni dipendenza porta con sé delle tracce nella forza e nel colore della voce. Generalmente, questo tipo di dipendenze si manifesta con una voce debole, resa tale da una respirazione superficiale e con una voce chiara che risuona quasi solo nella testa. Queste caratteristiche, tuttavia, possono essere anche segno di un rapporto con il corpo modificato da esperienze di vita che durano da lungo tempo. Due esempi possono servire da spiegazione: quello dell’intellettuale, che passa la sua vita sui libri e quello del monaco, che trascorre molto tempo della giornata in preghiera e in lettura. Quando queste esperienze non sono accompagnate da un’attenta cura del corpo, dall’attenzione ai suoi bisogni ed ai suoi richiami, le giornate dedicate ad una attività prevalentemente intellettuale rischiano di diventare una fuga dalla vita reale verso un rifugio sicuro nel mondo del mentale. E’ certo che la voce di queste persone sarà priva degli armonici legati alle gambe e al bacino. Anodea Judith, nel suo Il libro dei chakra, analizzando le carenze e gli eccessi di energia nei 7 chakra, mette in evidenza quali tracce nel corpo ne segnalano la presenza. Per quanto riguarda il I° Chakra (detto radice) che ha sede all’interno del corpo nella zona del perineo, questi segni sono sempre accompagnati da caratteristiche vocali ben delineate. Chi, per esempio, è un gran parlatore, ma caotico e salta con facilità da un argomento all’altro. Quando inizia a parlare è difficile che i suoi interlocutori riescano ad interromperlo; a sua volta, però, interrompe con facilità il discorso altrui. La sua gola è contratta come lo è pure il suo corpo e il gran scaricare energia nel parlare che egli utilizza in continuazione, gli serve per tentare di togliersi il senso di blocco che percepisce nella sua gola. Quando tenta di cantare, il suono che fa uscire è debole, nonostante gli sforzi che egli fa per aumentarlo. E’ una caratteristica di questo tipo di voce la sensazione di sforzo e questo è ben percepito dagli ascoltatori. La Judith ci dice che queste caratteristiche sono frequenti nel tipo che lei classifica come "il figlio non voluto". |
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I sintomi più evidenti di questa mancanza si manifestano in alcune dipendenze; quattro le più importanti: il legame ossessivo con il cibo, il bisogno continuo di rivolgersi al gioco (lotto, casinò, cavalli, eccetera), la necessità irrefrenabile di comperare e, non ultimo, ma molto subdolo, il legame totalizzante con il lavoro. Ogni dipendenza porta con sé delle tracce nella forza e nel colore della voce. Generalmente, questo tipo di dipendenze si manifesta con una voce debole, resa tale da una respirazione superficiale e con una voce chiara che risuona quasi solo nella testa. Queste caratteristiche, tuttavia, possono essere anche segno di un rapporto con il corpo modificato da esperienze di vita che durano da lungo tempo. Due esempi possono servire da spiegazione: quello dell’intellettuale, che passa la sua vita sui libri e quello del monaco, che trascorre molto tempo della giornata in preghiera e in lettura. Quando queste esperienze non sono accompagnate da un’attenta cura del corpo, dall’attenzione ai suoi bisogni ed ai suoi richiami, le giornate dedicate ad una attività prevalentemente intellettuale rischiano di diventare una fuga dalla vita reale verso un rifugio sicuro nel mondo del mentale. E’ certo che la voce di queste persone sarà priva degli armonici legati alle gambe e al bacino. Anodea Judith, nel suo Il libro dei chakra, analizzando le carenze e gli eccessi di energia nei 7 chakra, mette in evidenza quali tracce nel corpo ne segnalano la presenza. Per quanto riguarda il I° Chakra (detto radice) che ha sede all’interno del corpo nella zona del perineo, questi segni sono sempre accompagnati da caratteristiche vocali ben delineate. Chi, per esempio, è un gran parlatore, ma caotico e salta con facilità da un argomento all’altro. Quando inizia a parlare è difficile che i suoi interlocutori riescano ad interromperlo; a sua volta, però, interrompe con facilità il discorso altrui. La sua gola è contratta come lo è pure il suo corpo e il gran scaricare energia nel parlare che egli utilizza in continuazione, gli serve per tentare di togliersi il senso di blocco che percepisce nella sua gola. Quando tenta di cantare, il suono che fa uscire è debole, nonostante gli sforzi che egli fa per aumentarlo. E’ una caratteristica di questo tipo di voce la sensazione di sforzo e questo è ben percepito dagli ascoltatori. La Judith ci dice che queste caratteristiche sono frequenti nel tipo che lei classifica come "il figlio non voluto". 
