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Alfred Tomatis, otorinolaringoiatra francese, è un autore noto ai lettori di BioGuida. Egli, come inventore del metodo che porta il suo nome, ha scelto il canto gregoriano, assieme alla musica di Mozart, come parte fondamentale degli ascolti rieducativi e curativi. Nel libro Ascoltare l’universo parlando del suono sacro, dopo aver definito la sacralità del suono secondo la visione degli antichi e dopo aver descritto il frutto del canto dell’ “Ohm” per gli indiani, ci offre quanto egli pensa del Canto Gregoriano e del potere terapeutico del suo suono: “Tra i suoni sacri, il canto gregoriano occupa certamente un posto di prestigio. E’ uno dei più preziosi fra i canti che portano al sacro… Se è vero che non esiste un suono sacro di per sé, del gregoriano tuttavia possiamo dire che è quello che meglio prepara l’anima ad aprirsi a Dio. … Durante le mie sedute di educazione all’ascolto utilizzo essenzialmente brani di Mozart e di gregoriano dell’abbazia di Solesmes. Ho spesso spiegato questa mia scelta. Oltre al fatto che vi trovo un piacere che si rinnova sempre, sono stato indotto a privilegiare questi due universi musicali perché i risultati riscontrati durante gli esercizi di educazione all’ascolto erano notevoli. Lo erano rispetto a quelli riportati con altre composizioni musicali; inoltre la continuità delle risposte agli effetti indotti dai suoni è tale che si conoscono in anticipo le reazioni che gli interventi provocheranno. Queste due considerazioni mi sono parse sufficienti a giustificare il loro impiego sistematico. Quando il canto gregoriano raggiunge un grado di esecuzione ottimale, come sotto la direzione di dom J. Gajard, maestro del coro dell’abbazia di Solesmes, nelle sedute di educazione uditiva, il cui scopo è di accrescere le possibilità di apertura dell’orecchio, dà effetti identici in tutti coloro che lo ascoltano. Il soggetto si sentepiù tonico e al tempo stesso si raddrizza e ritrova effettivamente la sua verticalità. Bisognerebbe dunque - conclude Tomatis -, auspicare un ricorso quotidiano al canto gregoriano, ma sappiamo che un’incomprensibile decisione della Chiesa ha sospeso questa modalità espressiva, così che oggi sono rari i luoghi in cui il canto gregoriano rapisce e sostiene ancora il fedele nella preghiera. Oggi si registra una vera infatuazione per il gregoriano al di fuori della Chiesa. Questo orientamento è dei più felici, perché il gregoriano è alla portata di tutti coloro che vogliono acquisire un’insospettata energia e desiderano aprirsi alla loro propria dimensione metafisica.”
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