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La Voce nella Vita Quotidiana |
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Il primo fatto, ed è il più comune, il sonno ha rilassato i miei muscoli; tra gli altri quelli della respirazione assieme a quelli della fonazione e questo fatto permette al mio corpo di respirare più liberamente ed alla mia voce di risuonare più profondamente. E' esperienza comune, per chi si occupa della voce, accorgersi di persone senza voci eccezionali che riescono a cantare con voci molto profonde dopo esercizi di rilassamento. Durante alcuni seminari di Yoga uno studente, pur non avendo una voce particolarmente profonda e colorita, durante le sue esecuzioni riusciva a scendere verso il basso (e salire verso l’acuto) tanto da lasciar meravigliati: sicuramente una delle componenti della sua straordinaria tecnica di canto è la estrema capacità di rilassarsi. Un'altro fatto molto comune al risveglio è quello di trovare la propria voce un po’ arrochita. Forse, durante la notte, qualche occlusione occasionale o cronica al naso mi ha fatto respirare con la bocca aperta e mi ha seccato faringe e laringe. Che cosa mi dice dunque, la mia voce al mattino? Mi dice come sto. Se mi sono portato durante la notte le preoccupazione del giorno precedente ed il mio sonno non è stato profondo e rilassante avrò una voce un po’ tremolante ed assieme alla voce saranno tremolanti anche le gambe e le braccia. Se invece ho riposato bene la mia voce mi dirà che sto bene e se ne accorgeranno anche gli altri. Se ho occasione di parlare con qualcuno in casa prima di uscire e sono abbastanza consapevole di cosa faccio, mi accorgerò che prima di parlare avrò fatto un breve esame di coscienza e avrò adattato la mia voce allo stato d’animo del momento o, al caso, a quello della sera precedente; se ho litigato e voglio ancora mostrarmi arrabbiato, bloccherò il mio respiro e parlerò freddo e asciutto, se, invece, voglio far la pace cercherò dei suoni morbidi e forse un po’ piagnucolosi. Gli esempi potrebbero continuare, ma avremo occasione di parlarne più avanti.
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