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La voce: guida alla Consapevolezza di Sè |
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Pagina 1 di 4 di Paolo Loss (tratto da BioGuida n.7 Inverno 2004/2005)
La nostra voce rivela costantemente come stiamo, anche se vi è l’abitudine a non considerarla come un segno profondo della nostra salute, e ad ignorarla. In un articolo precedente, intitolato “La voce nella vita quotidiana”, siaccennava al rapporto strettissimo che passa tra respiro, postura, emozioni e voce e si sottolineava il salto di qualità di vita che potrebbe derivare dalla consapevolezza e dai cambiamenti della propria voce con il mondo corporeo ad essa collegato. Purtroppo le resistenze ai cambiamenti sono troppo forti e le abitudini troppo radicate. Di solito si ha un rapporto con il proprio corpo piuttosto strano: per esempio si pensa che le nostre qualità (da accettare in ogni caso…) siano state ereditate dai nostri avi e dalla fortuna e che, se ci accade qualche contrattempo, questo patrimonio sicuramente si deteriorebbe. D’altra parte immaginiamo ancora che, certe nostre doti, una volta perse, non possano essere recuperate e che altre, apparentemente mai possedute, non possano essere introdotte nel nostro bagaglio personale. Frasi come “sono fatto così”, “non ho mai fatto questo”, “è nel mio destino”, “ormai è troppo tardi”, dovrebbero metterci in allerta: sono un paravento fin troppo evidente per una decisa volontà di non cambiare alcunchè nella propria vita, perché costerebbe troppo sforzo.
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