|
La danza della Voce e dell'Ascolto |
|
|
|
|
Pagina 4 di 5
L’orecchio ci da più informazioni e ce le da più raffinate. Quando vogliamo attenzione da una persona che ci sta guardando, ma pensa ad altro, ce ne accorgiamo immediatamente e la invitiamo a portare l’attenzione nella sfera dell’ascolto. Quando siamo al telefono e non abbiamo informazioni visive niente ci sfugge delle intenzioni dell’altro mediante il solo ascolto. Se la vista ci da informazioni pari a UNO l’udito ci da informazioni pari a DIECI. Tra l’altro ce ne da conferma la sensibilità della membrana del timpano che si può muovere per spazi inferiori alla lunghezza d’onda della luce e addirittura al di sotto delle dimensioni di un atomo di idrogeno, mentre l’occhio utilizza uno spazio informativo molto ristretto. L’occhio può ritornare sull’immagine, l’orecchio deve valutare immediatamente. L’orecchio ci mette in vibrazione con il mondo circostante e ci intona con le cose e le persone. I saggi e i santi, da Pitagora a San Francesco, ci dicono del loro ascoltare la natura, del loro percepire e capire il linguaggio degli animali, delle piante e delle stelle. Il Salmo 19 ce ne dà testimonianza: “I cieli narrano la gloria di Dio e l’opera delle sue mani dichiara il firmamento” .Hazrat Inayat Khan, musicista e monaco ‘sufi’, nelle sue lezioni sul misticismo del suono ci dice com’è possibile intonare le anime per far entrare in comunicazione le persone. E di se stesso afferma: “Ora, se faccio qualcosa, è intonare anime invece di strumenti, armonizzare genti invece di note musicali”. Tutto ciò che esiste è vibrazione e quanto più si apre il nostro orecchio all’ascolto tanto più, quello che percepiamo, acquista significato. La stessa forma dell’orecchio ci suggerisce una ulteriore dimensione dell’ ascoltare. L’evidente rassomiglianza tra forma dell’orecchio e forma del feto, tanto da suggerire punti di agopuntura all’interno dell’orecchio, ci dice che siamo tutti un orecchio. Ascoltiamo con tutto il nostro corpo e non soltanto con gli orecchi. Purtroppo molta parte dell’ascolto va perso a causa della nostra rigidità. Facciamo resistenza ai suoni per difenderci dall’eccesso di rumori della vita quotidiana; ma in questo modo non selezioniamo il buon suono dal cattivo e ci priviamo di gran parte delle informazioni che ci arrivano attraverso l’orecchio. Allora mi chiedo, come ascoltare?
|