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La mancanza di comunicazione e di ascolto è sicuramente una delle cause che ci portano lontano dalla pace e dalla tranquillità sia a livello familiare che a livello sociale e politico. Ascoltare in preda all’ira è non ascoltare; aggredire verbalmente l’ascoltatore è come invitarlo alla rissa. L’ascolto di un ‘telegiornale’ gridato, ci lascia in preda all’ansia ed alla prostrazione. Come ovviare a questi problemi? Thich Nhat Hanh, monaco zen, nato in Vietnam nel 1926, da più di cinquant’anni si dedica ad insegnare un comportamento di pace. Nel gennaio dello scorso anno è stato pubblicato un piccolo volume di sue conferenze, intitolato “Un ascolto profondo". A conclusione di questo mio breve scritto e prima di alcuni consigli pratici, mi piace citarlo. “Quando ascoltiamo una persona in modo profondo le diamo lo spazio per esprimere cosa ha nel cuore. Potrà parlare delle sue esperienze, delle sue comprensioni profonde e noi potremo imparare molto da lei. Ascoltando profondamente potremo anche renderci conto delle percezioni erronee che sono presenti in ciò che dice e, una volta che le avremo identificate, potremo aiutare questa persona a trasformarle e a rimuoverle. Questo è possibile se usiamo il linguaggio della gentilezza amorevole e non quello dell’attacco e della critica”. Come per il canto, così per l’uso della parola il punto di partenza è il silenzio dai rumori e dai pensieri inutili. Una laringe è rilassata, il corpo è rilassato quando non sono sottoposti ad un’aggressione dall’esterno o dall’interno. E’ necessario quindi riscoprire il respiro profondo e consapevole, sarà utile dedicarsi alla meditazione, nel silenzio, almeno quindici minuti al giorno ed infine, ritrovare uno spazio di lavoro con il corpo, come lo Yoga o il Thai Chi, che riaprano un dialogo all’interno del nostro io. Una vita più consapevole ci farà avvicinare alla pace interiore e chi ci incontrerà ne sarà influenzato beneficamente e rasserenato.
Bibliografia
“La voce, l’ascolto. Ricerca per una psicologia della voce”, G. Giuliani.
Ed. Bulzoni.
“Pensare col corpo”, J. Tolja, Francesca Speciali. Ed. Zelig.
“Un ascolto profondo”, Thich Nhat Hanh. Ed Ubaldini, Roma.
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