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Cantare con il Corpo PDF Stampa E-mail

di Paolo Loss (tratto da BioGuida n.14 Autunno 2006)

 

Per i professionisti della voce, o per chi comunque presta attenzione alla qualità della sua voce, questa- con i suoi limiti -chiede in continuazione di essere curata e migliorata. Per la maggior parte delle persone che invece non ci fanno caso, la voce è solo uno strumento sottovalutato, trascurato o addirittura sconosciuto. Avendo fatto per anni un uso professionale della voce sono sempre stato alla ricerca di un miglioramento di questo strumento per me prezioso. Ma un vero cambiamento è cominciato verso la fine della mia carriera: alcuni fatti, apparentemente casuali, hanno incominciato a suggerirmi una diversa e nuova comprensione del problema voce. Una volta andato in pensione mi sono dedicato interamente a questo problema e quello che all’inizio mi era sembrato casuale ha lentamente acquistato un significato. La ricerca è proseguita guidata da una volontà precisa di acquisire maggior consapevolezza e finalmente cantare con una voce sempre più vera ed autentica. Ecco il percorso che le circostanze della vita mi hanno aiutato a trovare. Circa cinque anni fa, una mia carissima amica, Bettina Von Hacke, insegnante del metodo Feldenkrais, stava vagliando alcuni temi per un fine settimana di lavoro su voce e consapevolezza corporea che tenevamo assieme; tra gli altri, ne aveva proposto uno che riassumeva bene le sue e le mie esperienze in merito a respiro, postura e voce: “cantare con tutto il corpo”. Questo titolo condensava in sé molte delle vie di lavoro con il corpo proposte da alcuni autori ai quali mi ero accostato negli anni precedenti, per primo M. Feldenkrais, e poi W. Reich, JohnPierrakos, A. Lowen e tutti i loro seguaci e continuatori fino a S. Wilfart. In questo titolo avevo trovato uno schema unitario che mi permetteva di proseguire, rileggendole, le mie esperienze di quasi 60 anni di canto, cominciate con la passione infantile per i canti di chiesa, per il canto gregoriano e per la lirica ascoltata alla radio. Potevo riguardare in modo nuovo alla scoperta del potere che si celava nella mia voce iniziato nel momento in cui si apprestava a diventare adulta, con la muta di voce poco prima dei 13 anni, e proseguito con la professione di cantante fino al giorno d’oggi. Da un altro punto di vista, quello cioè di una lettura energetica del corpo, il tema “cantare con tutto il corpo” mi permetteva di riprendere il lavoro che avevo iniziato tempo addietro con la cantante ed insegnante irlandese Shirley Roden.


 
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