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Alla ricerca della propria Voce PDF Stampa E-mail

A tutto ciò e a tanto altro trovavo risposta nello scorrere con avidità quelle pagine fitte ed affascinanti. Finita la settimana, restituii il libro ed iniziai a cercarne l’autore oltre che una nuova copia da rileggere e sottolineare. Il libro fu presto trovato, per l’autore dovetti aspettare la metà del mese successivo per incontrarlo a Milano durante le conferenze di presentazione, oltre che del libro stesso e del suo metodo di lavoro, sulle voci. Da quel momento ho fatto costantemente riferimento agli insegnamenti di Serge Wilfart, ho frequentato i suoi corsi ed ho praticato su me stesso i suoi principi ed il suo metodo. Il primo incontro con il testo di S. W. è stato destabilizzante per l’acutezza delle sue analisi, per la novità e la profondità delle sue intuizioni e per le esperienze riportate, coronate da evidenti successi. Le idee e le esperienze che tengono incatenato il lettore del testo ruotano vorticose attorno ad alcuni temi che, per un occidentale, formato alla cultura scolastica ed universitaria tradizionali, possono sembrare incomprensibili o incomsueti. Si parla infatti di corazza caratteriale del corpo secondo le teorie dello psicanalista austriaco Wilhelm Reich e dei suoi seguaci; di analisi energetica del corpo secondo la teoria indiana dei Chakra, delle teorie cinesi e giapponesi secondo le quali il centro energetico del corpo risiede nell’addome ("tan tien” per i cinesi, “hara” per i giapponesi) ed altro ancora. Per superare queste difficoltà occorre accostarsi al libro con la mente libera da preconcetti e con una curiosità mossa da un vero interesse per il proprio corpo, la propria voce e per la propria vita nel loro insieme. Il Canto dell’essere, da una parte risponde veramente a tante domande non espresse, che molti di noi tengono nel cuore a proposito della propria voce, ma dall’altra, e questo lo rende ancora più stimolante, altrettante ne fa sorgere. Qual è il rapporto tra la voce parlata e la voce cantata? Quando sorgono i primi problemi con la voce? Perché abbiamo tante voci diverse? Perché alcuni hanno voci gradevoli ed altri non si possono ascoltare a lungo senza sentirsi disturbati? Perché nel mondo occidentale si è perso il contatto con la respirazione profonda? Cosa fare per ritrovarla? Perché molti si lasciano affascinare da certe voci? Perché tanti riferimenti allo Zen in un libro di un “maestro di canto” franco-belga?



 
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