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Ridere e Giocare PDF Stampa E-mail


Dopo sei mesi scoprì d'essere guarito...

Fu lui l'inventore della comicoterapia. Da anni ormai in alcuni ospedali americani e francesi si usano le videocassette comiche e i clown come medicine per i malati terminali. A volte il ridere non funziona ma almeno le persone muoiono allegre. Si è anche usato molto il gioco, il contatto emotivo e il ridere con i bambini ricoverati negli ospedali, ottenendo risultati incoraggianti. Ci si è accorti infatti, che l'atmosfera opprimente dei luoghi di cura è un elemento che non facilita certo la guarigione dei piccoli. Persone allegre sono state mandate a far giocare e ridere i neonati abbandonati. Burattinai, attori e animatori sono entrati nei reparti ospedalieri. Di recente anche in Italia, nel reparto pediatrico dell'ospedale di Padova, si è iniziato a sperimentare la presenza di cuccioli: gli animali hanno un incredibile capacità di indurre al gioco e al riso. Gli effetti positivi di queste medicine a quattro zampe, del resto, non sono una novità. Ad esempio la notevole efficacia dell'ippoterapia nella cura dell'handicap e dei disturbi mentali è stata verificata da decenni di pratica medica. Ma ridere è importante soprattutto perché provoca un particolare stato di coscienza che è di per sé estremamente positivo. Non posso scoppiare a ridere se il mio umore non è disponibile a ciò. Quando guardiamo un comico, e sappiamo che ci farà ridere, entriamo in uno stato emotivo di attesa felice e giocosa. Se non entriamo in questo stato, ridere ci è impossibile. E ogni risata ci induce a calarci sempre più in questo atteggiamento aperto e leggero. In un crescendo di spensieratezza che ci fa arrivare, nei casi migliori, al famoso "fou rire" (riso folle).

Durante questa crisi di riso inarrestabile che si autoalimenta, trascendiamo la realtà e arriviamo magicamente a vedere il mondo come una complicatissima, esilarante, barzelletta cosmica... Tutto diventa ragione di burla e di sganasciamento. E ridiamo fino al pianto, fino a sentire i dolori di pancia, i crampi che, finalmente, esaurite le forze, fermano la risata (ah, quant'è bello ridere!). Queste crisi di riso non sono solo fisicamente benefiche. Hanno anche l'effetto di rilassare la mente, sdrammatizzare i pensieri, rendere inconsistenti le paure. Insomma liberano il cervello dalle scorie dei pensieri negativi, lo ripuliscono, lo riordinano.



 
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