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Meditazione, che gran confusione... PDF Stampa E-mail

Sdraiatevi comodi, respirate profondamente, morbidamente, rilassatevi, sbadigliate. Accantonate per un attimo tutti i problemi che vi agitano. Dovete liberare il cervello ingorgato. Se lo fate i pensieri vi fluiranno in testa da soli uno dopo l'altro. Un pensiero arriva, vi passa per la testa. Se voi non ci mettete la vostra volontà a seguirlo, lo lasciate andare, questo pensiero vi esce dalla testa e subito ne arriva un altro. Lascerete andare anche quello e ne verrà un terzo e così via. Non succede nulla di travolgente o soprannaturale. Semplicemente, smettendo di tenere sotto pressione il vostro cervello, questo si svuota dei pensieri. Si rilassa. Dopo qualche secondo che fate questo, sentite un prurito, una voce, un profumo. Bene, ascoltateli. Questo è ottimo. Quando ascoltate passivamente, senza aguzzare le orecchie, il vostro cervello è ancora più rilassato di quando lasciate fluire i pensieri senza sforzo. Ma non sforzatevi di ascoltare, dopo qualche momento, di nuovo un pensiero vi viene in mente, voi lo seguite per qualche secondo, poi vi ricordate che non avete voglia di pensare attivamente, siete pigri, lo lasciate andare e ne arriva un altro. Andando avanti così per qualche minuto arriverete a uno stato di torpore o vi addormenterete. La cosa eccezionale che accade è che mentre meditate vi distraete, per qualche istante. Ovviamente non ve ne potete accorgere perché si tratta di pochi secondi di tempo, ma succede: il cervello si spegne e tutte le vostre forze fluiscono al corpo, curandovi l'ulcera e il mal di fegato. Per questo dopo qualche minuto di meditazione vi sentite un filo meglio e un filo più riposati. È una sensazione che cresce col tempo. È meraviglioso e non costa niente. Provateci.



 
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