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Meditazione, che gran confusione... |
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Pagina 1 di 7 di Jacopo Fo (tratto da BioGuida n.10 Autunno 2005)
Ho incontrato molte persone che mi hanno detto: ”Ho provato a fare meditazione ma non ci riesco”... Impossibile, dico io, meditare è la cosa più facile che ci sia. Il problema è che c'è un enorme malinteso...
Meditare non vuol dire concentrarsi, costringere la propria mente a pensare a questo o a quello. Gli esercizi di concentrazione servono, in teoria, a prepararsi a meditare ma non sono meditazione. Anzi secondo me sono inutili, se non dannosi. È inutile tentare di impedirsi di pensare, è una cosa impossibile. Se penso a non pensare sto comunque pensando. Ugualmente non è buona cosa tentare di meditare in posizioni scomode: uno è tutto preso a resistere ai dolori alle ginocchia e ai crampi alla schiena e non riesce proprio a meditare. Lo scopo della meditazione è quello di rilassare il cervello, farlo riposare, restituire al corpo quelle energie che la mente si accaparra per seguire paure, ansie, ecc. Noi impieghiamo molte energie per pensare e ripensare le stesse cose, in modo paranoico. Pensando ci sforziamo. Bisogna smettere di fare questo. Non bisogna cercare di non pensare, bisogna smettere di sforzarsi a pensare. Essere pigri, sonnolenti, sornioni. Quando pensiamo possiamo quasi sentire la sensazione del pensare, lo sforzo del cervello. Ecco, rilassatevi. Non investite più nel lavorìo mentale. Regalatevi cinque minuti di tregua.
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