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La scoperta dell'irrazionale |
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Pagina 1 di 2 di Jacopo Fo ( tratto da BioGuida n.18 - Autunno 2007)
Comprendere come funzionano riflessi e i muscoli non razionali è importante perché aumenta la fiducia in noi stessi, ci porta a credere nelle nostre risorse naturali. Spero che tu vorrai giocare con questi esperimenti elementari e che verificherai strabilianti progressi nell'arte di centrare il cestino dell'immondizia con un foglio accartocciato, prendere le chiavi di casa che ti hanno lanciato al volo o giocare a ping pong. Sapere che sei piu' forte e veloce di quel che credevi aumenterà la tua autostima e tutto il resto. Ma l'aspetto veramente rivoluzionario del rendersi conto di queste capacita' non razionali sta nel totale cambiamento dell'immagine che tu hai di te. Un conto è affrontare il mondo da soli. Un conto è sapere di possedere un'identità segreta e selvaggia che all'occorrenza puoi liberare. Sei veramente come Superman, ti basta toglierti la camicia e far apparire la tutina rossa per poter tentare l'impossibile. E forse già hai sperimentato nella tua vita questa opzione B, senza identificarla con sufficiente precisione. E' importante conoscere queste tue possibilita' fino in fondo. Solo così darai loro la fiducia che meritano. E questa fiducia avrà, per giunta, il potere di aumentare ancor di più queste capacità. Il tuo non razionale adora essere gratificato e quando lo fai ti ricambia con entusiasmo. Gli attori sono tra le categorie professionali che sperimentano queste potenzialità nascoste. Se vuoi recitare, infatti, non puoi permetterti di saltare uno spettacolo solo perche' stai molto male fisicamente. Perché tu non salga sul palcoscenico non è sufficiente che tu non sia del tutto vivo. Devi essere assolutamente completamente morto. Gli organizzatori teatrali infatti hanno un solo principio morale sul quale non sono disposti a transigere: se il teatro è pieno di gente, l'attore deve recitare. Se non lo fai anche una sola volta in vita tua tutti gli organizzatori si passano la voce e sei professionalmente finito. Ho sempre visto i miei genitori andare in scena in qualunque condizione e mi chiedevo come fosse possibile che un attimo prima di iniziare lo spettacolo fossero incapaci di reggersi in piedi e un attimo dopo riuscissero a saltare e ballare per due ore, salvo poi svenire esattamente un secondo dopo che il sipario era stato calato. Quando ho iniziato a recitare anch'io mi sono reso conto che riuscirci non e' difficile. Una volta sono addirittura svenuto prima di un monologo. C'erano 1300 persone in sala e la tv che riprendeva lo spettacolo. Come ho fatto? Mi sono detto: "Ok, non ce la posso fare. Se qualcuno vuole che succeda se ne occupi." Poi sono salito sul palcoscenico. Finito lo spettacolo tremavo e non ero assolutamente in grado di dire cosa avessi fatto o detto e se il pubblico avesse riso e applaudito o no: totale mancanza di coscienza su quanto era successo. La situazione non avrebbe potuto essere diversa: la mia mente razionale era crollata e aveva recitato la mia parte non razionale. E proprio perché la mia mente razionale era in gran parte spenta non ero in grado di ricordare cosa avessi fatto. Forse ti è capitato qualche cosa del genere in una situazione particolarmente pericolosa: se tutto funziona, per evitare il camion che ti viene addosso spegni la razionalità e metti tutta la forza nelle gambe. Anche registrare le azioni che compi sarebbe uno spreco di energie indispensabili per salvarti. Quindi la tua mente non attiva il servizio di memorizzazione e non ti ricordi niente di quel che hai fatto. Se invece il tuo cervello razionale si inceppa e non riesce a spegnersi cadi in quella che viene chiamata crisi di panico. Il camion si avvicina e tu continui a chiederti: cosa faccio?
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