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Con la malattia il corpo si mantiene in vita
Per questo avere piccole malattie spesso non è un male. Vuol dire che il subconscio reagisce subito a ogni stato di disordine. Ed è la malattia stessa che, provocando i sintomi adatti, inizia a curare lo squilibrio. Alla fin fine, il dolore che un malanno provoca è, esso stesso, la medicina. Questo è importante perché la malattia mortale è guaribile solo nel caso che sia provocata da un errore del subconscio. Infatti solo se il subconscio ha realmente la possibilità di correggere l'errore possiamo sperare in un successo delle terapie non convenzionali. Voglio dire che ci sono casi nei quali nessuna medicina può avere effetto, perché le cause del male sono indipendenti dal subconscio e fuori dalla possibilità della medicina ufficiale. Se vi sparano, mangiate un chilo di cianuro, vi becca un virus davvero micidiale o avete una tara genetica, non c'è antibiotico né miracolo che tenga. Ma questo lo potete sapere solo dopo che siete morti… Finché c'è vita, c'è la possibilità di scovare il tasto giusto che potrebbe attivare "miracolosamente" la guarigione. Questo discorso è particolarmente valido per alcune malattie degenerative, come i tumori o le leucemie. Le più recenti indagini dimostrano proprio che questi processi di autodistruzione delle cellule sono attivati da meccanismi difensivi dal nostro corpo che si sbagliano e iniziano ad attaccare le cellule sane. In casi come questi è proprio come se l'inconscio avesse schiacciato un pulsante sbagliato. L'unica possibilità di guarire sta nel riuscire a riportare l'interruttore nella posizione corretta. Ma, la mente razionale non ha la possibilità di accedere direttamente all'interruttore, né di comunicare all'inconscio la necessità di farlo. Ecco che subentra lo sciamano che, se è fortunato, riesce a dire al subconscio «Fai scattare di nuovo l'interruttore!» e viene obbedito. Che lo faccia vestito da indiano, parlando in latino, mimando un'operazione chirurgica, emettendo polverine dorate dalle dita o vestendo un camice bianco da grande medico europeo, poco importa. L'importante è che trovi la parola "magica" che porterà l'inconscio a capire il proprio errore. Qualcuno chiederà: “Ma allora è colpa del subconscio?”. A volte sì, magari solo in parte, a volte no. Comunque è "colpevole" solo per modo di dire. Lui fa il suo mestiere ed è bene così. Non è colpa sua se ci sono tante difficoltà di comunicazione tra conscio e inconscio, per ragioni che hanno radici molto lontane nella storia della nostra cultura. E’ però possibile risolvere questi problemi di comunicazione, prevenendo così l'insorgere delle malattie gravi. Ma se vi trovate già a fronteggiare un brutto male, allora non avete tempo per piangere sul latte versato. Nessuno può decidere per te. L'unica possibilità che hai è affidarti alla cura che più ti ispira, sperando di beccare quella che funziona.
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