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Sarebbe stupido se dessi consigli su come affrontare una malattia mortale. Non ho esperienze dirette e non sono un medico. Però questo principio statistico mi sembra molto importante. Quali sono le qualità che permettono a un "condannato" su tre di salvarsi sicuramente? È solo questione di fortuna e predisposizione genetica, o c'è qualche cosa che a volte possiamo fare per rientrare nella percentuale agognata? Abbiamo già detto che molto dipende dal nostro atteggiamento di fondo, ma c'è di più. Negli ultimi anni alcuni ricercatori hanno portato la loro attenzione sul fenomeno dei miracoli, proponendo un punto di vista totalmente nuovo. Si sono verificati indiscutibilmente migliaia di casi di persone guarite "miracolosamente", cioè contro ogni previsione medica. Queste guarigioni vengono ottenute nei modi più strani: fede, magia, terapie energetiche, figurazioni mentali, terapie motivazionali, meditazione, ecc... Certo, queste tecniche guariscono raramente, ma è un fatto che in alcuni casi abbiano successo. I ricercatori hanno iniziato a catalogare queste tecniche e ne hanno trovate di ogni tipo. C'è chi immagina centinaia di coniglietti bianchi e gentili (la cura) che divorano una prateria di erba verde (il male). C'è chi prega, chi va a Lourdes. Chi inizia a dipingere il suo male. Chi usa il sorriso e sorride a ogni organo dedicando a questa attività mentale un'ora al mattino e una alla sera. C'è chi partecipa a riti sciamanici. Chi usa i minerali, chi la luce colorata, la musica, il viaggio extracorporeo, intrugli rivelati in sogno da una vecchia zia morta in Burundi. C'è chi viene curato dagli angeli e chi combatte il male trasformandosi nel proprio animale guida, chi usa gli allucinogeni e chi si dedica alla cerimonia del the o usa il Qi-Gong. Come ho detto, queste tecniche originali hanno ognuna la capacità di guarire pochissimi soggetti. Ma, nell'insieme, possono rappresentare una risorsa di incredibile efficacia per persone che sono state date per spacciate. Queste cure in effetti sono complessivamente l'unico sistema efficace se la medicina normale non lascia speranze. Come diceva qualcuno (forse Sherlock Holmes): ”Scartate tutte le ipotesi possibili, restano soltanto le ipotesi impossibili”. La difficoltà sta nel riuscire a trovare quella particolare terapia alternativa che funzioni con te, e prima ancora, nel riuscire a spiegarci queste guarigioni miracolose. Anch'io, come molti, ritengo che non si tratti di miracoli nel vero senso della parola, ma dal risultato di un rapporto corretto con il nostro subconscio. Esso ha potenzialità inespresse enormi. La vita di ognuno di noi soffre di determinati squilibri dovuti al disordine alimentare, allo stress, all'ambiente dove viviamo, alle abitudini sbagliate. L'inconscio registra questo squilibrio e decide quale malattia particolare dovrà servire a ristabilire quell'armonia che garantisce la sopravvivenza.
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