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Geometrie astrali: Equinozio d'Autunno |
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Pagina 1 di 3 di Luciana De Leoni D'Asparedo (tratto da BioGuida n.3 Autunno 2003)
È un appuntamento astronomico ed astrologico carico di simbolismo, come tutti i passaggi da una stagione all’altra. Si conclude l’estate, ed arriva una fase più calma e ponderata. Astronomicamente parlando, l’eclittica, cioè il cerchio disegnato dal Sole durante il suo moto apparente intorno alla Terra, interseca l’Equatore celeste in due punti: gli equinozi (dal latino aequinoctium, composto da aequus, “uguale” e nox, noctis, “notte”). Quando il sole attraversa questi punti, il 20-21 marzo (equinozio di primavera) e il 22-23 settembre (equinozio d’autunno), la durata della notte è uguale a quella del giorno. L’equinozio di primavera, detto anche punto gamma o punto vernale, avviene a 0 gradi dell’Ariete, mentre l’equinozio d’autunno si ha a 0 gradi della Bilancia. Dal punto di vista astrologico, la simbologia si rapporta alla corrispondenza stagionale della preparazione alla semina: si spegne il Sole all’inizio del ciclo invernale, e la madre Terra si prepara alla fecondazione che la porterà al ciclo primaverile. Ogni segno della tastiera zodiacale ha una sua ragione di esistere, e tutti i segni hanno un compito specifico legato al ritmo biologico della vita.
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