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I dodici segni sono, invece, in relazione con il diverso grado di irraggiamento elettromagnetico del Sole sulla superficie terrestre che, a causa della sua inclinazione dell’asse di rotazione, surnominata, cambia giornalmente, dando giornate in cui c’è più luce che buio e periodi in cui vi è un aspetto contrario (almeno alle nostre latitudini) e con due soli giorni all’anno( nei due equinozi appunto) in cui la durata dellla luce e del buio sono equivalenti. Dodici sono le ore diurne e notturne, dodici sono gli elementi atomici che costituiscono il 99,98% del corpo di tutti gli esseri viventi: idrogeno, carbonio, azoto, ossigeno, fosforo, sodio, magnesio, silicio, cloro, zolfo, potassio e calcio. Dodici sono pure i vasi energetici nell’uomo secondo la più famosa medicina antica cinese e quella egizia, altrettanto antica e, vogliate crederci, autorevole. Non paia assurdo dunque che, combinando i sette con i dodici, sia possibile determinare la direzione di un evento in quanto espressione di interazioni energetiche: le prime dinamiche (sette) le altre apparentemente statiche (dodici) - altro non sono che quei “luoghi o campi” ove queste forze si manifestino in una determinata maniera. Non stupisca neppure che il tema natale o meglio tema del primo respiro di un individuo, in quanto principio di esistenza indipendente dalla madre (una volta uscito dal grembo), sia l’espressione energetica di un fatto assolutamente fisiologico: la separazione della circolazione sanguigna, fino a quel momento indifferenziata, in circolazione arteriosa e in circolazione venosa, nonchè la personalizzazione di una parte del “respiro” universale, che gli antichi indu chiamano “Prana” e noi chiamiamo magnetismo.
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