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La Via delle Piante
Naturopatia e dintorni | Naturopatia e dintorni |
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Quello che è essenziale è che la preparazione sia approfondita e che comprenda: 1) Un’adeguata formazione di base socio – sanitaria; 2) Un’esauriente competenza nel settore del benessere, della prevenzione e degli stili di vita; 3) L’acquisizione di una base filosofica ed un approccio operativo olistico ed integrato; 4) L’acquisizione di competenze nel settore ambiente-salute”. Anche la Comunità Europea ha verificato la “necessità sociale di nuovi operatori opportunamente addestrati per attuare programmi di educazione alla salute e alla prevenzione”, cioè di naturopata, che si integrino con le figure già esistenti partendo da uno studio fondato sulla salute e non sulla malattia. In Italia la figura del naturopata non è riconosciuta, né regolamentata, mentre la realtà europea, molto più avanzata, si è concretizzata già nella risoluzione del Parlamento Europeo del 29 maggio 1997, con la quale le medicine non convenzionali hanno ottenuto un riconoscimento formale, poiché occorre “garantire ai cittadini la più ampia libertà possibile di scelta terapeutica”. A tutt’oggi soltanto Italia e Spagna non hanno una legislazione in materia, anche se qualcosa, lentamente, sta iniziando a muoversi. Occorre innanzi tutto distinguere tra medicine non convenzionali, come agopuntura, omeopatia, ayurveda e altre, competenza esclusiva dei medici, e pratiche terapeutiche, come shiatsu, riflessologia e naturopata, cui si può accedere con corsi adeguati. È in studio attualmente presso la XII Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati una legge che regolamenti finalmente tutte queste discipline. Alcune Regioni avevano tentato di legiferare localmente su questo tema, ma è stato loro richiesto di collaborare ad un testo unico, che serva da base per gli studi della Commissione. Uno dei pochi punti su cui tutti sono d’accordo è che l’iter formativo per diventare naturopata dovrà essere serio ed approfondito, prevedendo un minimo di 1500/1600 ore, più un eventuale ed auspicabile tirocinio. L’importante è comprendere che diventare naturopata non è soltanto l’apprendere delle nozioni o l’approfondire una filosofia, ma è soprattutto un mutare se stessi, mettersi in continua discussione, poiché siamo noi i primi a dover percorrere il “nature path”, se vogliamo essere in grado di insegnarlo ad altri. Brani tra virgolette e in corsivo tratti da: La Naturopatia Italiana a cura di: FE.NA.I - Federazione Nazionale Italiana per la Naturopatia, Associata FE.I.D.I. (Federazione Italiana Discipline Integrate), Novembre 2002. |
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