|
Pagina 4 di 4
E’ importante per tutti noi vincere “Barbablù”, ovvero tutti le nostre paure subite e tutte quelle riversate nell’inconscio, per passare dal buio inverno alla luminosa primavera, dalle tenebre della paura alla luce che emana la Stella di Betlemme nel prato. Se questi ha l’ultima parola, ciò significa che la vita è una giungla spietata dove prevale sempre la legge del più forte. Qualsiasi possibilità di benessere e piacere viene negata qualsiasi libertà viene impedita: che terribile visione dell’esistenza! E ciò significa che la vita è ingiusta e che a tale ingiustizia si può solo rispondere con il cinismo, la paura o la disperazione. La fiaba di Barbablù ci invita a liberarci dalla “paura dell’oscuro”, a vivere pienamente e senza restrizioni le avventure che ci stanno più a cuore e tentare l’esperienza dello “sconosciuto” selvaggio. Qui è il tema del predatore ingannato, in cui l’eroe riesce a liberarsi dalla trappola di Barbablù o, in altre fiabe, dalla figura del diavolo o del lupo. In realtà è una fiaba di vita, una fiaba d’amore, una fiaba di primavera che ci sollecita ad allargare all’infinito il nostro campo di esperienza e a liberarci dai nostri stessi impedimenti.
Testo, notizie, disegni e foto sono tratti dai libri: “Il Prato” di Dario Blasich e Alfio Scarpa; “Erbe per la salute” di Dario Blasich e Alfio Scarpa; ed.Lint.
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 Pross. > Fine >> |