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La Luce Fiorita dell'Estate PDF Stampa E-mail
Basteranno pochi frammenti di queste erbe benedette e “magiche”, nelle tisane, per assicurare una maggiore azione benefica contro i disturbi invernali. Nella medicina casalinga l’Iperico (Hipericum perforatum), come indica il suo nome dialettale “erba de piaghe”, è la pianta che veniva usata comunemente per le ferite, i tagli, le piaghe, le scottature e le ulcerazioni. E’ certo che questa nobile pianta appartiene al lato luminoso della vita terrestre. I semi germogliano soltanto alla luminosità, nei luoghi scuri, nell’umidità, possono soggiornare per anni senza produrre nulla. L’Iperico è conosciuto anche con il nome di Cacciadiavoli in quanto nei tempi andati si credeva che avesse il potere di mettere in fuga gli inviati del diavolo. Senza dubbio questa reputazione è dovuta al suo profumo di incenso che emana quando viene bruciato. Predilige i suoli secchi e magri, cresce spontaneo nei campi abbandonati e lungo i bordi dei boschi. La sua radice è vivace e vigorosa e in primavera il suo germoglio sale verticalmente, si allarga verso l’alto a parasole, simulando un po’ una piramide posata sulla sua punta. Si corona di un ricco mazzo di fiori gialli, ordinati su una falsa ombrella. Le sue foglie, osservate in controluce, hanno dei puntini trasparenti, come fossero forati da spilli (da ciò deriva il nome della specie perforatum). Questi punti sono delle ghiandole traslucide che contengono olio essenziale. Sono presenti anche punti neri, in questo caso si tratta di sostanze che racchiudono sostanze aromatiche e balsamiche. I cinque petali non hanno forma simmetrica: una delle loro metà è più importante dell’altra, un po’ come accade in un’elica d’aereo, il chè dà al fiore l’aspetto di una ruota luminosa, solare, pronta a girare dolcemente. I numerosi stami sono raggruppati in tre fasci.
 
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