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Il Ginepro fiore del Letargo PDF Stampa E-mail

In Etiopia i ramoscelli verdi di Juniperus procera, un albero di alto fusto, sono usati dagli indigeni in decotti contro l’amenorrea, le metriti, inoltre viene adoperato come diaforetico e diuretico. Il legno di Ginepro di colore rosso e profumo odoroso, si impiegava per suffumigi contro i dolori reumatici e per lavori d’intaglio. Con il legno del Ginepro di Virginia si fabbricano ancora oggi le matite di migliore qualità. Diffuso nell’ambiente, l’olio essenziale di Ginepro è un tonico ed energizzante psichico, purifica la mente ed è utile nei momenti di paura e debolezza. Favorisce la meditazione e il raccoglimento. È riequilebrante ma leggermente eccitante, euforizzante. Ha un buon effetto antistress. È un ottimo nervino, particolarmente indicato negli stati ansiosi e nel sovraffaticamento mentale. E' caratterizzato dal numero 3: 3 foglie, 3 bacche, 3 brattee, 3 semi e 3 sono gli organi beneficiati dalla sua azione terapeutica: fegato, rene e articolazioni. Al Ginepro è stato attribuito fin dall’antichità un ruolo di protezione contro malattie e miasmi, ma anche contro gli spiriti e le forze del male. Per questa ragione si piantavano i Ginepri vicino alle abitazioni, oppure si appendeva un ramo di Ginepro su tutte le porte di casa, per tenere lontano streghe e spiriti malvagi. Nella tradizione cristiana il Ginepro è considerato benedetto dalla Madonna, perché aveva aperto i suoi rami alla Vergine e a Gesù bambino, che l’avevano usato come nascondiglio quando erano stati inseguiti dai soldati di Roma. Il suo legno servirà poi per costruire la croce. Gli abitanti del Carso ne appendevano un ramo in casa e lo addobbavano a Natale, come simbolo di luce nell’inverno.



 
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