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La Via delle Parole: LIBRI
La Porta Proibita
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Tiziano Terzani (Edizioni Tea)
di Giovanna D'Andrea
Tracciare linee di confine serve solo a soffocarci, per questo bisogna essere aperti al dialogo nei confronti delle altre culture che fanno parte della nostra quotidianità. Spesso le difficoltà di comunicazione fondano le loro radici nella mancata conoscenza delle origini e delle tradizioni dei nostri nuovi “vicini di casa”, capita quindi di trincerarsi dietro il pregiudizio, la paura della diversità. Tiziano Terzani, soprattutto in seguito all’attacco alle Torri Gemelle, non ha mai smesso di esortare la comunità mondiale all’apertura mentale ed alla conoscenza delle ragioni altrui; temeva che le incomprensioni avrebbero portato alla creazione di un muro d’odio e diffidenza difficile da scalfire. E’ proprio per immedesimarsi nella quotidianità di un’altra cultura, per poter vivere sulla propria pelle le emozioni di un momento storico cruciale, il periodo post maoista, che Terzani inizia a sognare la Cina. Ne impara la lingua e le tradizioni, la storia e la politica, dandosi persino un nome cinese: Deng Tiannuo. Riuscirà a coronare il suo sogno nel 1980 quando si trasferirà con tutta la famiglia in Cina. Ha così inizio “La porta proibita”: un libro emozionante, un diario di viaggio, il romanzo di un’avventura umana. Terzani, nel tentativo di diventare “cinese tra i cinesi”, percorrerà il paese in lungo e in largo, evidenziandone pregi, debolezze e contraddizioni, cercando di mettersi in contatto con la popolazione. La sua permanenza in Cina si interromperà bruscamente nel 1984 quando, a causa dei suoi articoli, verrà prima “rieducato” e poi espulso dal paese. Una testimonianza per capire il lungo cammino percorso da un popolo che oggi si affaccia con esuberanza sulla scena mondiale. |
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Tracciare linee di confine serve solo a soffocarci, per questo bisogna essere aperti al dialogo nei confronti delle altre culture che fanno parte della nostra quotidianità. Spesso le difficoltà di comunicazione fondano le loro radici nella mancata conoscenza delle origini e delle tradizioni dei nostri nuovi “vicini di casa”, capita quindi di trincerarsi dietro il pregiudizio, la paura della diversità. Tiziano Terzani, soprattutto in seguito all’attacco alle Torri Gemelle, non ha mai smesso di esortare la comunità mondiale all’apertura mentale ed alla conoscenza delle ragioni altrui; temeva che le incomprensioni avrebbero portato alla creazione di un muro d’odio e diffidenza difficile da scalfire. E’ proprio per immedesimarsi nella quotidianità di un’altra cultura, per poter vivere sulla propria pelle le emozioni di un momento storico cruciale, il periodo post maoista, che Terzani inizia a sognare la Cina. Ne impara la lingua e le tradizioni, la storia e la politica, dandosi persino un nome cinese: Deng Tiannuo. Riuscirà a coronare il suo sogno nel 1980 quando si trasferirà con tutta la famiglia in Cina. Ha così inizio “La porta proibita”: un libro emozionante, un diario di viaggio, il romanzo di un’avventura umana. Terzani, nel tentativo di diventare “cinese tra i cinesi”, percorrerà il paese in lungo e in largo, evidenziandone pregi, debolezze e contraddizioni, cercando di mettersi in contatto con la popolazione. La sua permanenza in Cina si interromperà bruscamente nel 1984 quando, a causa dei suoi articoli, verrà prima “rieducato” e poi espulso dal paese. Una testimonianza per capire il lungo cammino percorso da un popolo che oggi si affaccia con esuberanza sulla scena mondiale.













