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I Fiori di Bach - Come guarire con l'anima delle piante |
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AA.VV. (ed. Macroedizioni)
di Mariangela Valentini
Dalle piante in divenire alle anime in divenire. E’ questa la sottile via terapeutica che percorre l’ultima pubblicazione a cura della fiorentina Accademia Centaurea, scritta più voci e curata da Angelo Fierro, Lucia Lorenzi e Marta Marini. Sono i fiori di Bach - “fiori d’amore e fiori d’intelligenza” come li definisce con deliziosa ricostruzione storica Michela Pereira nell’introduzione alla pubblicazione e richiamando la conoscenza del mistico catalano Raimondo Lullo - a tesserne i numerosi contributi. I libro si compone di tre parti scandite dal percorso che guidò il dottor Bach nella sua ricerca alla scoperta di questi rimedi floreali. Nella prima sono presentati i “dodici guaritori”, nella seconda i “sette aiutanti”, nella terza i restanti diciannove ed ogni parte è introdotta da alcuni scritti che presentano i percorsi di ricerca sui “fiori” che la Centaurea ha svolto negli ultimi anni in Italia, secondo il principio guida dell’interdisciplinareità, dall’erboristeria all’ostetricia, dalla psichiatria alla musica, dalla medicina umana a quella veterinaria. Una sorta di libro nel libro è costituito dall’intervento del nostro collaboratore, guaritore d’anime e d’ animali, Stefano Cattinelli, che descrive con delicata esperienzialità la sua via bachiana nella cura veterinaria. Spesso gli animali anticipano i desideri e le sofferenze emotive e psichiche dei loro padroni e rappresentano, proprio attraverso le loro malattie, un prezioso viatico di guarigione per gli umani, ma accogliere la loro voce dolente e silente è un itinerario raro, perché esige ascolto ed attenzione. L’opera si chiude con un testo di Lucia Lorenzi sul tema della ferita, né è un caso che tutto il libro ruoti attorno alla “ Stella di Betlemme”, fiore emblematico e splendente di ogni trauma e ferita dell’esistenza.
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