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La Via delle Parole: LIBRI
Handiccapato e carogna
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David Anzalone (Mondadori)
Professione handicappato: segni particolari nessuno. Con questa singolare carta d’identità, rilasciatagli da qualche anno, David Anzalone, detto Zanza, ha saputo trasformare la sua grave malattia spastica in uno strumento narrativo e comico di forza straordinaria, scrostando in questo libro e negli spettacoli che ne sono seguiti, tutti i luoghi comuni e la retorica che aleggiano attorno al mondo dell’handicap. L’autore è un giullare dei nostri tempi, un comico di straordinario talento, e si diverte a trasformare in ogni battuta pregiudizi e falsi perbenismi su abilità e disabilità, normalità e diversità. Zanza va per teatri e trasmissioni televisive e non nasconde tutte le occasioni in cui il suo handicap gli consente di barcollare indisturbato nei pub perché beatamente ubriaco, o di toccare con disinvoltura il sedere delle ragazze col pretesto dei movimenti inconsulti dei suoi muscoli scoordinati…Il libro ripercorre la sua infanzia, le esperienze della fisioterapia, della scuola, dell’oratorio fino all’età adulta, non esitando a stupirci con dissacrante ironia.Mariangela Valentini
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Professione handicappato: segni particolari nessuno. Con questa singolare carta d’identità, rilasciatagli da qualche anno, David Anzalone, detto Zanza, ha saputo trasformare la sua grave malattia spastica in uno strumento narrativo e comico di forza straordinaria, scrostando in questo libro e negli spettacoli che ne sono seguiti, tutti i luoghi comuni e la retorica che aleggiano attorno al mondo dell’handicap. L’autore è un giullare dei nostri tempi, un comico di straordinario talento, e si diverte a trasformare in ogni battuta pregiudizi e falsi perbenismi su abilità e disabilità, normalità e diversità. Zanza va per teatri e trasmissioni televisive e non nasconde tutte le occasioni in cui il suo handicap gli consente di barcollare indisturbato nei pub perché beatamente ubriaco, o di toccare con disinvoltura il sedere delle ragazze col pretesto dei movimenti inconsulti dei suoi muscoli scoordinati…Il libro ripercorre la sua infanzia, le esperienze della fisioterapia, della scuola, dell’oratorio fino all’età adulta, non esitando a stupirci con dissacrante ironia.













