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La Via delle Parole: LIBRI
Filosofia del Camminare
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Filosofia del Camminare | Filosofia del Camminare |
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Duccio Demetrio ( Raffaello Cortina Editore, Milano 2005)
di Mariangela Valentini
La filosofia è nata nella pratica del camminare, nelle strade di Atene, tra le dispute accese e sotto i portici dell’Accademia di Platone, nei giardini di Epicuro, nell’agorà di Alessandria, nella quiete dei chioschi monacali. Il piacere dell’andare è nella natura della meditazione mediterranea: in solitudine, senza fretta, o con passo lesto, lì dove si avverte il lettore che lo scopo di questa pratica vuole far scoprire l’invisibile, strada facendo, nelle cose incontrate. Il meditare mediterraneo è “irrequieto”, scrive l’autore, ed ha il sapore della sfida. Rappresenta per il viandante che si mette in cammino una dimensione dell’animo e della mente che diviene eremo di sé stessi e del proprio filosofare. La storia di questo camminare è una storia non scritta dunque, i cui frammenti possono essere rintracciati nelle parole semplici o nei passi dei libri tra severità monastica o dissoluzione goliardica. L’incedere in questo bel libro assume mille forme e significati, ricco di spunti colti che attraversano la tradizione filosofica greca, quella biblica ed evangelica, mitica e letteraria. L’erranza si fa strumento di crescita interiore o di perdita per un nuovo approdo: come un’odissea aperta, un seducente invito all’avventura del viaggio. |
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La filosofia è nata nella pratica del camminare, nelle strade di Atene, tra le dispute accese e sotto i portici dell’Accademia di Platone, nei giardini di Epicuro, nell’agorà di Alessandria, nella quiete dei chioschi monacali. Il piacere dell’andare è nella natura della meditazione mediterranea: in solitudine, senza fretta, o con passo lesto, lì dove si avverte il lettore che lo scopo di questa pratica vuole far scoprire l’invisibile, strada facendo, nelle cose incontrate. Il meditare mediterraneo è “irrequieto”, scrive l’autore, ed ha il sapore della sfida. Rappresenta per il viandante che si mette in cammino una dimensione dell’animo e della mente che diviene eremo di sé stessi e del proprio filosofare. La storia di questo camminare è una storia non scritta dunque, i cui frammenti possono essere rintracciati nelle parole semplici o nei passi dei libri tra severità monastica o dissoluzione goliardica. L’incedere in questo bel libro assume mille forme e significati, ricco di spunti colti che attraversano la tradizione filosofica greca, quella biblica ed evangelica, mitica e letteraria. L’erranza si fa strumento di crescita interiore o di perdita per un nuovo approdo: come un’odissea aperta, un seducente invito all’avventura del viaggio.













