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Tsai Chih Chung (ed. Feltrinelli)
di Pierpaolo Bon
L’autore, Tsai Chih Chung, è uno dei più popolari nomi nel mondo dei fumetti e dei cartoon dell’intera Asia orientale, tanto che alcuni dei suoi libri vengono utilizzati nelle scuole pubbliche giapponesi. L’idea è stata quella di illustrare alcuni dei più famosi “koan” zen con lo stile leggero e succinto della vignetta. In una o. al massimo, due pagine, ecco così prendere forma illustrata alcuni episodi leggendari della tradizione buddhista e taoista, rivissuti in pochi tratti di inchiostro a fumetti, con la chiosa di ogni episodio riservata ad un piccolo monaco rotondetto dal sorriso disarmante, che ci aiuta a decifrare il significato di queste antichissime pillole di saggezza. Perché, in realtà, dietro lo stile leggero della grafica, traspare senza difficoltà lo spessore straordinario della sapienza millenaria condensata nelle brevi storie trattate nel libro, i “koan” appunto. Quegli stessi usati dai maestri di ogni tempo per condurre i propri discepoli all’illuminazione, attraverso la frantumazione dei limiti angusti e illusori della mente razionale, mediante un linguaggio che il pensiero logico e consequenziale da solo non può essere in grado di interpretare. Da qui la grande idea di proporre in veste grafica questi intensi momenti spirituali, visualizzandoli in maniera moderna e con la lievità che solo la striscia a fumetti è in grado di comunicare, contribuendo a superare anche i tradizionali ostacoli di traduzione che accompagnano le versioni occidentali dei testi sacri orientali. I piccoli monaci dai tratti rotondi, i grandi maestri imponenti, i vecchi saggi spigolosi e persino lo stesso Buddha Shakyamuni, giovane, enigmatico, serafico, ci aiutano così a scorgere il signifcato profondo degli insegnamenti che si nascondono dietro il velo delle parole, della lingua, dei concetti.
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