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Spagiria, allopatia ed omeopatia tra affinitą e differenze PDF Stampa E-mail

In questo vi è la differenza di fondo tra la visione omeopatica, allopatica e spagirico-alchemica. Siamo quindi di fronte a tre precise e differenti metodiche terapeutiche e conseguentemente a tre forme di rimedio divergenti, che hanno caratteristiche diverse e che proprio per questo si adattano ad una di queste tecniche di cura e non all'altra. Analizziamo allora le caratteristiche di questi farmaci: la prima caratteristica del farmaco allopatico è di possedere una azione bio-chimica molto più importante rispetto ad un complesso fitoterapico. Il fitoterapico si pone similmente come atteggiamento ma conserva sempre la propria molteplicità nella varietà dei principi attivi (Fitocomplesso). Invece il farmaco di sintesi contiene ed è determinato da un particolare principio attivo che viene somministrato in dose ponderale. Questa metodica è un classico sistema dei contrari. Da questo punto di vista il rimedio fitoterapico è analogo al rimedio allopatico: la pianta che ha proprietà antibiotiche molto spiccate le ha proprio in senso allopatico. La valeriana per esempio ha un’azione allopatica ben precisa, che è ben definita e che non si discosta dalle indicazioni fitoterapeutiche tradizionali. Parlando di allopatia includiamo dunque anche la fitoterapia e anche tutti quei rimedi che sono preparati in un modo tale da non avere altra azione che quella biochimica. Nel rimedio spagirico invece, all'azione descritta per il fitoterapico (azione biochimica), grazie ad una opportuna lavorazione, si associano qualità bio-fisiche. Questa azione bio-fisica, ottenuta attraverso la dinamizzazione, non avviene con la diluizione come nel rimedio omeopatico: non si rinuncia all’aspetto bio-chimico per l’aspetto bio-fisico, anzi lo si conserva e lo si esalta; gli oligoelementi sciolti nel rimedio dopo la calcinazione delle ceneri sono uno dei fattori che completano e integrano l'azione biochimica degli altri principi attivi. La dinamizzazione, fatta senza diluizione e in maniera lenta (cioè senza succussione) viene praticata mediante lentissima evaporazione in cucurbita con capitello cieco o in pellicano per irraggiamento dei raggi soli-lunari. Questo dona a questo tipo di rimedio proprietà bio-fisiche che sono fisiologiche ed in analogia alle proprietà bio-chimiche. Queste proprietà inoltre non sono riducibili in termini di mero “magnetismo”: sono invece il richiamo di un campo energetico caratterizzato da “forze” ben precise dette Archetipi.



 
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