| Perchè il Tibet è cinese? |
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Pagina 1 di 10 Il Paese delle Nevi
![]() Il Tibet, un’immensa regione di montagne e altipiani, ha da sempre attratto l’attenzione dei vicini confinari per la sua posizione strategica: qui nascono fiumi quali lo Yangze, il Fiume Giallo, l’Indo, il Mekong, il Brahmaputra, le grandi riserve d' acqua dell’intero continente asiatico. I giacimenti di minerali preziosi, come l'oro, forse più apprezzato un tempo, o l'uranio, certamente oggetto di maggiore attenzione ai giorni nostri, hanno contribuito a stimolare gli appetiti sulla zona. Gli abitanti del Tibet non parlano il cinese, la loro scrittura non si avvale di ideogrammi, la propria specificità culturale e religiosa non trova pari nella storia millenaria della Cina. Eppure, le mire colonialistiche cinesi sul Tibet sono una costante, in vigore almeno dai tempi della dominazione mongola. Tra la metà del XIII e la metà del XIV secolo, Cina e Tibet si ritrovarono sotto lo stesso regime politico, vale a dire sotto l’egemonia dell’impero mongolo che, con il suo straordinario esercito, dominava l’intero continente asiatico.
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