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Natale: simboli, leggende e tradizioni PDF Stampa E-mail

di Pierpaolo Bon (tratto da BioGuida n.3 Inverno 03/04)

 

Il Natale è la festività cattolica più importante, poichè coincide con la celebrazione della nascita del Figlio di Dio, suprema incarnazione dell’essenza divina nella finitezza umana, evento iniziale dell’esistenza terrena di Gesù, conclusasi con il supplizio della croce, l’esperienza della mortalità e il ritorno all’Eterno dato dalla Resurrezione, ultimo atto della parabola di transustanzazione assoluta. La festività liturgica del Natale viene fissata dalla Chiesa Cattolica il 25 dicembre, data convenzionale della nascita di Gesù Cristo. La festa fu istituita a Roma nel 336 d.C, e si diffuse nel corso del IV secolo. Il primo accenno al Natale è la Depositio Martyrum di Dionisio Filocalo (354), che ne rileva la corrispondenza con la festa pagana del “dies natalis solis invicti”, la nascita di Mithra. Quest’ultima è divinità originaria, maschile, indoeuropea e vedica, nota anche come Mitra, protettrice dei patti e delle alleanze, associata a Varuna, castigatore dei trasgressori dei patti. Attorno alla figura di Mitra prese corpo uno dei misteri più significativi che venivano celebrati in templi sotterranei (mitrei) od in cunicoli (spelei) e prevedevano una serie di prove di resistenza fisica, il cui compito era propedeutico al battesimo, alla marchiatura a fuoco ed alla salita ai sette gradi iniziatici. Gli adepti vivevano in condizioni di purezza e integrità morale, guidati da un pontifex maximus, (il pater patrum) - poche sono le notizie su questi riti, risalenti per lo più ai Padri della Chiesa chiamati in causa dalle rilevanze sociali dei riti, poichè il mitraismo si era infiltrato nello stesso cristianesimo primitivo. E pur scontradovisi presenta con esso moltissime analogie: immortalità, resurrezione, giudizio dopo la morte, paradiso, inferno, battesimo, acqua santa, domenica come giorno festivo e, soprattutto, Natale al 25 dicembre. Il culto mitraico divenne anche culto ufficiale dal tempo di Traiano a Diocleziano, per sopravvivere poi in località isolate, come nell’attuale Val di Non, in Trentino. La Depositio Episcoporum confermò poi la celebrazione cristiana del Natale al 25 dicembre dell’anno 336. Dal VI secolo la liturgia cattolica istituì la celebrazione di tre messe da parte di ogni sacerdote, simbolo della triplice nascita di Cristo: nascita nell’eternità dal Padre (alla mezzanotte), nel tempo da Maria (all’alba) e nell’anima dai cristiani (al mattino).



 
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