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La Preparazione Spagirica (prima parte) PDF Stampa E-mail

di Marco Viittori e Stefano Stefani (tratto da BioGuida n.5 Estate 2004)

 

Parleremo in questo articolo delle varie maniere di manipolazione delle piante che la Natura ci elargisce e che la tradizione antica ci ha tramandato. Per tutto quanto si andrà esponendo vale la medesima accortezza di tenere conto, il più possibile, dell’armonia del Cielo e della Terra nel preparare la forma farmaceutica, anche nel momento della sua somministrazione.

La raccolta

"Chi ben comincia è a metà dell’opera" (detto popolare)... La raccolta delle piante, è il momento più delicato; i parametri che determinano una buona manipolazione sono, oltre alla preparazione di chi raccoglie, in senso ampio e poco tecnico, diversi. Li analizziamo con rapidità, lasciando ad altri luoghi e tempi diversi la maggior precisazione operativa.

I luoghi

E’ necessario, prima di tutto, possedere uno strumento di riconoscimento delle piante che vogliamo raccogliere, che si tratti di cultura personale o di un libretto con foto o disegni. Poi si farà attenzione a dove vivono le piante medesime: non devono esserci fonti di inquinamento, chimico o elettromagnetico (per quello che è possibile avere oggi), ma bisognerà raccogliere tali piante dove le medesime stanno svolgendo la loro funzione specifica nell’ecosistema ove stanno vivendo. L’inclinazione del luogo e la direzione geografica sono elementi importanti: l’uno ci dice che sarà un terreno che riceve i raggi lunari secondo un’inclinazione prossima alla perpendicolarità. Un terreno esposto a Est sarà diverso da uno esposto a Ovest, o Sud, o a Nord; e quindi anche le piante avranno una diffusione diversa che dipenderà con la propria simpatia o antipatia verso l’irraggiamento solare.



 
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