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I numeri delle Piramidi PDF Stampa E-mail

 

La figura geometrica quadrata, definita anche microcosmo, è una figura attiva in quanto preserva la sua energia al suo interno impedendo l’emissione energetica all’esterno, inoltre essendoci tensione tra i due angoli è in grado di emettere un campo magnetico. La base quadra rappresenta, all’interno della piramide, la conoscenza ovvero tutto ciò che è materia. I triangoli equilateri costituiscono figure passive, che fungono da stabilizzatori nel mantenimento energetico, creando un campo chiuso in assenza di tensione angolare. La figura geometrica triangolare, all’interno della piramide, simboleggia il nirvana (quiete) e la spiritualità (Dio). La piramide quindi, simbolo perfetto tra micro e macrocosmo, spiritualità e materia, simboleggia l’energia divina che discende sulla sua cima e che viene disseminata (la conoscenza) lungo i lati dell’edificio per dispensare le scienze e le arti. Interessante riflessione riguarda l’orientamento della piramidale, che se posizionata a nord di un suo lato di base, si chiude a scrigno, disponendo l’energia entrante in due punti particolari che successivamente la emetteranno all’esterno: dalla cima piramidale e dalla base quadra. Mentre dalla cima (verso l’alto) ne esce un’emissione positiva, dalla base invece deriva un’energia complementare (essendo opposta) e rivolta verso il basso, incompatibile con il programma di vita si tratta infatti di verde negativo in fase elettrica; qualora non risulti posizionata a nord: allora l’unica energia benefica rimane quella all’interno della “stanza del re”. Il rimanente dell’energie emesse all’esterno sono abiotiche.

  

L’orientamento piramidale fa supporre un’analogia tra costellazioni ed un allineamento in serie delle piramidi, come una forma di risonanza energetica in perfetto equilibrio. Il punto focale dell’energia si trova a un terzo inferiore dell’altezza piramidale, questo piano di massima concentrazione di energia consente alla piramide di disidratare tutta la zona innescando il processo di mummificazione ed impedendo così la sopravvivenza dei batteri deputati alla decomposizione. Ala base di tutto ciò che esiste in natura ci sono i numeri di forma, parti di antiche sapienze (immagini e numeri). Quest’ultimi esprimono uno stato energetico con alcune valenze fisse, come ad esempio le operazioni 2+3=5, quindi un numero fisso è una legge in natura.

  

Anche il pi-greco 3,14 è rappresentativo di una legge dell’energia circolare di estensione del cerchio. Ad ogni numero, quindi per ogni stato energetico, è associato un simbolo (la terminologia significa traccia che unisce) in cui, nel caso del cerchio, al numero si associa una forma circolare che rappresenta la Genesi (o scopo nella vita) in cui non c’è presenza di tensione ma solo quiete senza forma ed energia. Dal nulla o cerchio o numero zero nasce la materia semplice ed organizzata, che per “dimostrare la sua esistenza” si deve staccare dal nulla creando il concetto del complementare che definisce il fatto di esistere. Il complementare si manifesta quando ciò che vediamo scompare. Il principio di base alla vita rimane il ritorno al nulla, alla quiete o Nirvana, infatti la tensione, nelle figure geometriche, significa attrazione e tendenza ad un punto d’origine: a Dio. Ovviamente la resistenza della materia, ad esempio nel quadrato, si oppone al ritorno del suo complementare, ossia il ritorno al nulla. Anche l’attrazione sta alla base della vita: dove essa esiste allora esiste energia.

  

Molti numeri si possono esprimere sottoforma di figure geometriche: il numero tre lo si può disegnare simile a tre linee di un triangolo equilatero, al cui interno si ottiene il numero quattro, perché ogni forma contiene in sé il germe per la creazione della successiva e così per il resto dei numeri. Già col numero cinque c’è tensione tra gli angoli dei due lati che simboleggiano l’inizio della materia e della creazione. Mentre col numero quattro si ha ancora una manifestazione incompleta della materia, passando al cinque (manifestazione completa materiale) ed in cui subentra la spirale di Fibonacci, che dà energia e si basa sulla sezione aurea del numero d’oro 1,618. Anche il numero d’oro o “phi” è uno stato energetico in sintonia con le leggi universali ed è in grado di creare una struttura architettonica in perfetto equilibrio nel tempo, se la costruisco considerando la sua sezione aurea ad elementi in proporzione tra loro. Le piramidi egiziane, oltre ad essere l’esempio eccellente della sezione aurea del phi, racchiudono in sé il segreto dei numeri di forma, contenendo tutti e sette i numeri reali, l’infinito e tutto ciò che non è stato tuttora scoperto. Anche l’uomo, non di meno dalla perfezione piramidale, conserva dentro il proprio corpo il numero d’oro-spirale di materia in armonia col numero pi greco-costante universale di Dio; detto altrimenti l’uomo è assoggettato ai numeri sacri e quindi alla legge dell’ "espansione spiralata".

 

 

 




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