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I Triguna PDF Stampa E-mail

di Cristiana Simoni (tratto da BioGuida n. 18 - Autunno 2007)

 

  

  

Il principio basilare dell’Ayurveda è “tutto in uno, uno tutto”, che si manifesta marcatamente quando si considerano legati mente-corpo-anima: ciò che agisce su uno di questi aspetti, agisce nello stesso modo sugli altri due. È il caso dei Tridosha che governano la nostra esistenza, le funzioni vitali, le emozioni ed i pensieri applicando sempre gli stessi principi. Volendo analizzare più profondamente, in aggiunta ai Dosha possiamo trovare le tre qualità dell’ego, la manifestazione della nostra individualità. Queste tre qualità vengono dette Triguna. In sanscrito “Guna” significa “ciò che lega”, poiché ci tengono legati al mondo esterno.

  

I Triguna sono:

  

Satva - purezza, intelligenza, dà equilibrio.

Rajas - energia dinamica, causa squilibrio.

Tamas - apatia, ignoranza, crea inerzia.

  

I Triguna sono le qualità primarie e più sottili ed onnipresenti in natura, essenziali per la creazione di qualsiasi sostanza. Sono le energie per mezzo delle quali funzionano sia la mente superficiale che la coscienza più profonda. Interagiscono tra loro, ma non si mescolano mai, questa interazione e trasformazione permette l’evoluzione cosmica.

  

SATVA: è la prima forma che assume la creazione.

  

È l’essenza che si manifesta in un fenomeno, che serve come mezzo per riflettere intelligenza, purezza, essenza, luce, risveglio. È la coscienza potenziale, la spinta verso la perfezione, tutto ciò che è in grado di generare bontà e felicità. È leggero, trasparente e illuminante. Satva Guna essendo la prima esistenza della creazione, rimane nella coscienza pura: Satva è presente anche nell'uomo, e chi ha Satva come Guna dominante rimane sempre nella pace, gioia e amore universale, non si ammala facilmente, non esagera nelle cose e neanche nell’uso scarso ed evita sempre quello errato, mantiene a lungo il benessere, non fa mai male ad altri, non domina nessuno, ma neppure si lascia dominare, pensa saggiamente e apprezza gli stimoli, oppure li annulla. Perdona facilmente gli errori altrui, mira a una qualità di vita spiritualmente elevata allo scopo di raggiungere il Brahma. Satva è responsabile e determinante per la formazione dei cinque sensi conoscitivi o jnanendriya: udito, tatto, vista, gusto e olfatto.

 

RAJAS: il suo compito è trasformare tutto ciò che esiste.

     

Energia che si manifesta in un fenomeno, movimento, azione, dinamicità. È l'attività, compreso il divenire del mondo; è responsabile di produrre dolore e spingere alla attività febbrile. Rajas Guna rielabora la coscienza pura convertendola nello stato materiale, quindi in esso la coscienza è presente ma modificata, non nella sua originaria purezza: chi ha Rajas dominante è sempre attivo, intelligente, motivato, ha sempre tanti stimoli, si ammala, ma guarisce facilmente, e disturbato dall'eccesso di dolore, fatica, azione. È ribelle per natura ma quando comprende la ragione delle cose si calma e accetta. Spesso ha dubbi ma una volta che ha capito diventa sicuro di sè. Ama dominare gli altri e naturalmente non sopporta di essere comandato, mira ai risultati con cui arricchisce se stesso. È coraggioso, ma anche geloso. Spesso ambizioso, collerico, egoista, non distingue stimoli e sforzi per soddisfarsi. Rajas determina lo sviluppo degli organi di azione karmendriya: parola, mani, piedi, organi di riproduzione, organi di escrezione.

    

TAMAS: inibizione di Satva e Rajas, porta ignoranza e inerzia.

        

Massa o inerzia che controbatte la tendenza di Rajas all’attività, e di Satva alla spiritualità. È staticità, energia potenziale, oscurità, ignoranza. È ciò che si contrappone all'attività. È l'apatia, l'indifferenza che conduce all'ignoranza e all'inerzia. Tamas Guna non ha le qualità di nessuno degli altri due Guna: chi lo ha dominante non ha motivazione, si ammala facilmente ed è difficile da curare, non segue le cure prescritte dal medico, non ha alcun tipo di curiosità, facilmente fa del male ad altri, non si sforza, ignora la saggezza, è poco intelligente in quanto non “fa funzionare” il cervello. Si sente sempre disturbato, vive senza felicità e senza pace, ha bisogno di stimoli sempre più forti e nonostante tutto rimane fermo e apatico. Non collabora con gli altri, è sempre pauroso e sospettoso, non è consapevole, mira alla qualità di vita sbagliata e dannosa, vive con dolore. Da Tamas derivano dapprima i cinque Tanmatra o elementi sottili: suono, tatto, forma sapore e odore, e da questi, i cinque elementi grossolani (Mahabhuta): spazio, aria, fuoco, acqua e terra da cui deriveranno i Tridosha.




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