Dopo aver descritto i Tridosha, spieghiamo ora quali sono i trattamenti principali per riequilibrarli in aggiunta all'Abyangam.
Vata: Sirodhara
Pita: Pindaswedanam
Kapa: Kayasekam
SIRODHARA
Consiste nel laciar scorrere un filo di olio Dhara sulla fronte del paziente per un periodo che va dai 20’ a un’ora. È il trattamento principale contro i disturbi Vata: disturbi psicosomatici, psicosi, nervosi, ansia, angoscia, insonnia, stati confusionali, instabilità mentale. È utile per tutti problemi del capo: emicranie, cefalee, mal di testa, nevralgie, infiammazioni, mal d’orecchie, naso, gola, occhi. Rilassa il viso (attenua anche le rughe) e apre i canali energetici della testa. Libera l'energia in ristagno in tutto il corpo. Stimola ogni livello psichico e sensoriale con effetti antistress anche sul piano fisico. Purifica la mente risvegliandone e accrescendone la capacità e la chiarezza decisionale. Lavora sul cuore, in quanto direttamente collegato alla mente. L'area del "terzo occhio", sulla quale scorre il flusso d’olio, in Ayurveda è collegata in profondità ai centri funzionali del cervello che producono all'interno dell'organismo particolari sostanze chimiche, fra cui la serotonina che stimola in noi il senso del piacere e quello del rilassamento. Quest'area stimola anche le "energie sottili" dei canali energetici situati lungo il midollo spinale che conferiscono alla mente uno stato di calma ed una più visione chiara.
PINDASVEDANAM
Massaggio e tamponamento con impacchi caldi a base di farina di riso. Agisce su Pita, perché riequilibra gli organi in cui ha sede. Aiuta ad eliminare tossine e a sciogliere i blocchi, sia fisici che emotivi. Inoltre ha lo stesso effetto del Sirodhara, ma lavora sull’ombelico piuttosto che sulla testa. Agisce su Pita lavorando sui blocchi energetici: cura l'origine del disturbo attraverso applicazioni locali. Consiste nel tamponare il corpo, e soprattutto il ventre della persona, con un “sacchetto” di stoffa in cui è stato posto il miscuglio caldo di riso ed erbe ayurvediche. Una volta terminato il trattamento si spalma il composto su tutto il corpo e si avvolge il paziente in un lenzuolo e poi in una coperta. Dopo aver lasciato agire una mezz’ora, la persona può fare una doccia. Se effettuato più volte a distanza ravvicinata, il calore all’addome persiste nel tempo così come i benefici.
KAYASEKAM
È un massaggio eseguito da tre o cinque persone contemporaneamente. È molto veloce e riscaldante e quindi si effettuano soprattutto strofinamenti, non dura più di 15’-20’, e l’olio usato deve essere piuttosto caldo. Dopo alcuni minuti di pratica velocissima si rallenta, per poi dare una sferzata di energia con un repentino aumento della velocità. A questo punto si ripete sull’altro lato. Questo trattamento serve per staccare la mente dal corpo, in quanto le diverse energie percepite dal paziente, e la stimolazione continua danno una scossa all’organismo. Per questo motivo è una delle pratiche più indicate per Kapa che ha sempre bisogno di energia. È raccomandato anche per soggetti ipertesi e nervosi perché fa insorgere uno stato di spossatezza che induce al rilassamento. Inoltre riattiva la circolazione, infatti subito dopo il Kayasekam si fa una lunga doccia calda per eliminare le tossine e le impurità che sono state sbloccate.
PATHU
È una polvere che va sciolta in acqua o latte e poi massaggiata calda su tutto il corpo. nutre e tonifica, disintossica, purifica la pelle e cura l’acne, elimina il grasso e la ritenzione idrica, tonifica la muscolatura, elimina le infiammazioni sia della pelle che degli organi interni. Per prima cosa si applica il composto caldo al centro di palmi delle mani e delle piante dei piedi in quanto sedi dei punti Varma del cuore. Massaggio rapido (max. 30’) su tutto il corpo con sfregamenti ed impastamenti. Il composto deve essere molto caldo perché si raffredda molto velocemente. Terminato il trattamento, quando la pelle è asciutta, si avvolge la persona in un lenzuolo e quindi in una coperta, poi la si lascia riposare per 20 minuti.
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